Luce e gas, Consumatori: la stangata c’è e il mancato aumento è un miraggio (fonte foto: pexels-mikhail-nilov)

Luce e gas, Consumatori: la stangata c’è e il mancato aumento è un miraggio

I prezzi di luce e gas sono in aumento da mesi con effetti dirompenti sulle bollette dell’energia. Le associazioni dei consumatori accolgono l’aggiornamento Arera, con prezzi stabili per il prossimo trimestre, con la consapevolezza che la stangata c’è già stata e le ripercussioni sulle bollette ammontano a centinaia di euro

L’aggiornamento delle tariffe di luce e gas, con i prezzi che rimangono stabili nel prossimo trimestre, fa tirare un sospiro di sollievo molto relativo. I prezzi dell’energia corrono da mesi e i rialzi ci sono già stati, con effetti dirompenti sulle bollette delle famiglie. Per questo le associazioni dei consumatori accolgono le ultime notizie sulle prossime bollette di luce e gas (l’aggiornamento tariffario di Arera e i provvedimenti del Governo) con la consapevolezza che la stangata c’è stata, luce e gas costano di più ma “il mancato aumento è solo un miraggio”, come commenta l’Unione Nazionale Consumatori.

 

 

Energia, nel prossimo trimestre prezzi stabili. Ma in un anno luce più 91% e gas più 70% (fonte foto: pexels-gary-barnes)

 

Assoutenti: stangata si ripercuote sui prezzi al dettaglio

Fra ottobre 2021 e settembre 2022 le tariffe di luce e gas segnano fortissimi aumenti, +91% per la luce e +70,7% per il gas, sottolinea Assoutenti (sono anche questi dati Arera di ieri) e avranno un impatto negativo non solo sulle famiglie, ma anche su imprese e industria, con effetti pesantissimi sul sistema economico.

«Si tratta di aumenti che generano un effetto domino pericolosissimo – dice il presidente Furio Truzzi – La stangata non si limita infatti solo alle bollette, ma si ripercuote anche sui prezzi al dettaglio a causa dei maggiori costi per l’energia a carico di industrie e imprese. I consumatori, inoltre, reagiranno alla più pesante bolletta energetica e ai conseguenti aumenti dei listini al dettaglio riducendo i consumi, con danni da miliardi di euro per l’intera economia. Gli interventi del Governo per contrastare il caro-energia non risolvono l’emergenza in atto, e per questo chiediamo al Premier Draghi più coraggio: i tempi sono maturi per imporre un tetto al prezzo dell’energia e tornare a tariffe amministrate per luce e gas, unica possibilità per bloccare le speculazioni sui mercati e salvare famiglie e imprese dal default».

UNC: il mancato aumento è solo un miraggio

Dal 1° luglio il gas rimane stabile, la bolletta della luce aumenta dello 0,4%.

«Il mancato aumento è una buona notizia, ma è solo un miraggio – commenta però il presidente dell’UNC Massimiliano Dona – Continuano a pesare, infatti, i rialzi record dei trimestri precedenti. Insomma, le bollette restano da infarto e continuano a mandare in tilt i bilanci di troppe famiglie».

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, infatti, i prezzi dell’elettricità aumentano dell’81,3% rispetto al terzo trimestre 2021, mentre quelli del gas si impennano del 46%. Questo significa che la bolletta della luce di questo trimestre salirà di 127 euro nel confronto con il corrispondente periodo dello scorso anno, passando, per la famiglia tipo, da 155 a 282 euro. Per il gas, pesa in positivo il fatto che il riscaldamento non serva.

«Chiediamo di sapere se il 40% del contributo di chi ha fatto extraprofitti è stato versato davvero come previsto entro oggi e a quanto ammonta. Quei soldi vanno subito destinati per un nuovo intervento sulle bollette che non solo stanno dissanguando le famiglie quando le pagano, ma stanno avendo pericolosissimi effetti moltiplicativi sui prezzi e l’inflazione», conclude Dona.

Codacons: 645 euro in più a famiglia per luce e gas

La stangata sui prezzi di luce e gas comunque ci sarà, proprio per i rialzi dei mesi scorsi. Nonostante gli interventi del Governo per contenere il caro-energia, stima il Codacons, gli italiani si ritrovano a spendere nel 2022 circa 645 euro in più a famiglia per le forniture di luce e gas, con la spesa che su base annua sale di +285 euro a nucleo per l’elettricità e +360 euro per il gas.

«Gli aumenti delle tariffe scattati negli ultimi mesi hanno portato ad un forte aggravio di spesa a carico di famiglie e imprese, e in assenza degli interventi dello Stato il conto per i consumatori sarebbe stato almeno il triplo rispetto a quello attuale – dice il Codacons – E’ evidente, tuttavia, come il taglio di oneri e Iva in bolletta non sia più sufficiente ad affrontare l’emergenza, perché si tratta di interventi pagati dalla collettività attraverso soldi pubblici: nel 2022 il Governo ha stanziato circa 30 miliardi per le misure di contrasto al caro-energia, una cifra che equivale a circa 1.154 euro a famiglia».

L’associazione chiede politiche europee condivise e un intervento della Ue perché imponga “prezzi fissi per l’elettricità e il gas e tetti massimi alle tariffe”.


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