Mercato libero dell’energia elettrica, cosa bisogna sapere per prepararsi al 1° luglio (Foto Pixabay)
Mercato libero dell’energia elettrica, cosa bisogna sapere per prepararsi al 1° luglio
Ormai è conto alla rovescia per la fine del mercato tutelato e il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica, che scatterà il 1° luglio. Ecco cosa bisogna sapere e cosa non bisogna temere in vista di questa scadenza, che sta creando notevoli problemi a consumatori e utenti
Ormai è conto alla rovescia per il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica. Il 1° luglio infatti finisce il mercato tutelato per l’energia elettrica, un cambiamento che si sta rivelando pieno di criticità, fra quanti sono tornati a chiedere una proroga a fine dicembre (è accaduto nei giorni scorsi in Commissione Attività produttive alla Camera) e non pochi problemi di convenienza economica, se è vero quanto denunciato da più parti che le tariffe del mercato libero, a oggi, risultano in media più alte (di oltre il 47% secondo Assoutenti) rispetto a quelle del mercato tutelato. Nel frattempo, sempre dal 1° luglio, per i clienti non vulnerabili il regime di maggior tutela sarà sostituito dal Servizio a Tutele Graduali nel quale rientrano automaticamente, senza alcuna interruzione nell’erogazione della fornitura di energia elettrica, tutti i clienti che non hanno un venditore sul mercato libero.
Sono inoltre molte le segnalazioni che raccontano della pressione svolta dai call center, che cercano di conquistare nuovi clienti e nuovi contratti, anche attraverso telemarketing aggressivo.
Lo ha denunciato anche l’Antitrust lo scorso maggio: «In una fase di passaggio obbligato di milioni di utenti dal mercato tutelato al mercato libero, lo sfruttamento del canale telefonico si è intensificato ed ha assunto spesso carattere di aggressività».
Come orientarsi dunque in questa fase di cambiamento? Un utile vademecum viene dal Centro Tutela Consumatori Utenti che ha illustrato in breve cosa cambierà per i consumatori e cosa non bisogna temere.
Mercato energia, cosa succederà dal 1° luglio?
Ai clienti domestici che usufruiscono attualmente della tariffa del mercato tutelato e non desiderano passare a una tariffa del mercato libero, dal 1° luglio 2024 verrà attivata la tariffa del Servizio a Tutele Graduali (o STG). Il passaggio al Servizio a Tutele Graduali avverrà automaticamente e gratuitamente senza alcuna interruzione nell’erogazione della fornitura di energia elettrica. I rispettivi fornitori sono stati determinati attraverso un’asta (la lista dei fornitori STG per zona è visionabile a questo link https://www.arera.it/consumatori/il-servizio-a-tutele-graduali ).
Coloro che verranno trasferiti automaticamente al STG potranno optare in qualsiasi momento per un’offerta sul mercato libero, stipulando un contratto con un nuovo fornitore. Il passaggio al fornitore in STG comporterà il trasferimento in automatico anche dell’IBAN per coloro che hanno attivo il pagamento automatico delle bollette dal conto (SDD – Sepa).
Ad oggi, spiega il CTCU, “non è ancora dato sapere quanto andranno a pagare i clienti nel STG: si è parlato di una riduzione dei costi rispetto alla tariffa del mercato tutelato, ma non se ne conosce ancora l’importo esatto”.
I clienti “vulnerabili”
Ai consumatori “vulnerabili” non verrà attivata la tariffa del STG, poiché a partire dal 1° luglio 2024 saranno soggetti alla tariffa speciale di tutela prevista per i “clienti vulnerabili” che verrà applicata loro direttamente dal proprio fornitore attuale (questa condizione potrebbe forse cambiare in futuro, ma al momento non sono noti altri dettagli). Questa tariffa di vulnerabilità è soggetta alle condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Autorità di regolazione (Arera).
Sono “clienti vulnerabili” i consumatori che posseggono almeno una delle seguenti condizioni:
- un’età superiore ai 75 anni
- che hanno diritto al cd. “bonus sociale”, attualmente con ISEE fino a 9.530 euro oppure fino a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico;
- che utilizzano apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica;
- soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/92;
- che siano intestatari di un’utenza collocata in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
- utenza che si trovi su un’isola minore non interconnessa alla rete elettrica nazionale.
I consumatori che non siano stati già identificati come clienti vulnerabili, pur rientrando in almeno una delle categorie di vulnerabilità sopra indicate, possono compilare il modulo di autodichiarazione qui disponibile e inviarlo al proprio venditore, tramite i contatti indicati in bolletta, per essere riconosciuti come “clienti vulnerabili”.
I consumatori che decidono di passare al mercato libero
Questi possono trovare un’offerta sul mercato libero effettuando una proiezione della spesa annua attraverso il Portale delle offerte gestito da ARERA (www.ilportaleofferte.it ). Registrandosi al portale tramite SPID, l’offerta può essere creata automaticamente sulla base dei propri dati di consumo reali e attuali, senza doverli andare a cercare in bolletta.
Gli utenti sul mercato libero che vogliono rientrare nella maggior tutela
I consumatori hanno tempo fino al 30 giugno 2024 per effettuare la richiesta per rientrare nel Servizio di Maggior Tutela di energia elettrica. A partire dal 1° luglio verrà applicata loro poi la tariffa del STG dal rispettivo fornitore. Basta collegarsi a questo link (https://www.arera.it/consumatori/fine-tutela-ele/rientro-in-maggior-tutela-prima-della-scadenza-del-1-luglio) identificare l’operatore di Maggior Tutela che serve il proprio comune, inserendo il nome del comune, e seguire le istruzioni indicate oppure contattare direttamente il fornitore individuato per fare richiesta di rientro in Maggior Tutela.
Cosa non bisogna temere?
Il CTCU libera il campo da un timore: “L’effettiva fornitura di energia elettrica non sarà interrotta, indipendentemente dalla decisione presa dai consumatori. Inoltre, le famiglie non verranno sanzionate se non decideranno a favore o contro un’offerta specifica, come “minacciano” invece alcuni impiegati dei call center. Non siate quindi tentati di dire subito sì al telefono!”.
Codici: “Mai dire sì al call center”
Mai dire sì al call center, consiglia a sua volta Codici, che con l’avvicinarsi della fine del mercato tutelato segnala un aumento di segnalazioni da parte dei consumatori e di tentativi di truffa.
«Questa fase così delicata è l’ideale per far cadere in trappola i consumatori – ha detto Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – e per questo motivo è importante sapere come comportarsi. Prima di tutto è bene evidenziare che il passaggio tra le due tipologie di mercato non comporterà nessun distacco della luce. Da luglio si chiude il mercato tutelato per l’energia elettrica, che resterà solo per alcuni soggetti vulnerabili, mentre per tutti gli altri si apre il passaggio graduale. Non solo. Chi ha scelto il mercato libero, ma ha avuto un ripensamento e vuole tornare indietro approfittando del mercato a tutele graduali, può farlo entro il 30 giugno. Tutto questo per dire che non bisogna credere a quei call center che ci contattano prefigurando scenari apocalittici, prevedendo distacchi se non si firma subito un nuovo contratto oppure aumenti della bolletta stratosferici».
Mantenere la calma, leggere bene il contratto, prestare attenzione alle telefonate che arrivano da call center che si spacciano per altre società o addirittura per Arera sono tutti consigli da tenere a mente.
Aggiunge Giacomelli: «A proposito di call center, mai dire ‘sì’. Abbiamo numerosi casi di utenti che hanno scoperto di avere un contratto con una società, di cui magari ignorano anche l’esistenza, solo perché hanno risposto affermativamente ad una chiamata pubblicitaria. Il ‘sì’ viene estrapolato per formulare l’accettazione di una proposta che si rivela poi scorretta o una truffa».

