Povertà energetica, a Roma il progetto di Banco dell’energia a sostegno di 90 famiglie (Foto credit Banco dell'energia)

Povertà energetica, a Roma il progetto di Banco dell’energia a sostegno di 90 famiglie

Al via il progetto “Interventi per il contrasto alla povertà energetica – Roma” promosso da Banco dell’energia, Fondazione Caritas Roma e JTI Italia. Sosterrà 90 famiglie vulnerabili attraverso pagamento delle bollette, interventi di efficientamento domestico e percorsi di educazione all’uso consapevole dell’energia

Al via a Roma un nuovo progetto contro la povertà energetica. Sosterrà 90 famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale attraverso pagamento delle bollette, interventi di efficientamento domestico ed educazione all’uso consapevole dell’energia.

l contrasto alla povertà energetica è al centro del progetto “Interventi per il contrasto alla povertà energetica – Roma”, promosso da Banco dell’energia, Fondazione Caritas Roma e JTI Italia, che durerà 12 mesi. È un’azione che, come altre di questo tipo, nasce per contrastare un fenomeno sempre più diffuso, quella povertà energetica che sta acquistando dimensioni da allarme. Secondo l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE), nel 2023 interessa oltre 2,36 milioni di famiglie italiane, pari al 9% delle famiglie, un dato sensibilmente in crescita rispetto al rilevamento del 2022.

La povertà energetica investe la capacità di riscaldare, rinfrescare, illuminare l’abitazione e la gestione efficiente di elettrodomestici che magari, non potendo essere sostituiti, sono anche ad alto consumo di energia. E nel tempo, secondo le ultime rilevazioni diffuse in occasione della presentazione del Bilancio Sociale 2024 del Banco dell’Energia, è aumentata la povertà energetica nascosta, ovvero famiglie con spesa complessiva inferiore alla media, che hanno dichiarato di non aver speso nulla per il riscaldamento. In uno scenario aggravato da inflazione e crisi energetica, spiegano i promotori del progetto di Roma, “interventi come questo assumono un valore strategico nel contrastare la marginalità e favorire la transizione verso uno stile di vita più equo e sostenibile”.

 

Povertà energetica, investe il 9% delle famiglie. Ipsos: 8 italiani su 10 preoccupati per i costi dell’energia (Foto Pixabay)

 

Contrasto alla povertà energetica, il progetto di Roma

Il progetto di contrasto della povertà energetica a Roma seguirà tre linee principali di intervento: pagamento delle bollette, operazioni di efficientamento nelle abitazioni dei beneficiari – come la sostituzione di elettrodomestici obsoleti con apparecchi a basso consumo – e incontri di formazione per un uso consapevole dell’energia.

«Come Banco dell’energia, siamo orgogliosi di promuovere questa iniziativa che nasce dalla volontà di offrire un sostegno concreto e strutturato alle famiglie in difficoltà della Capitale – ha dichiarato Silvia Pedrotti, Responsabile di Banco dell’energia – In collaborazione con Caritas Roma e grazie al contributo di JTI Italia, interveniamo su più livelli: dal pagamento delle utenze agli interventi di efficientamento domestico, fino ai percorsi di educazione a un uso consapevole dell’energia rivolti agli operatori e ai volontari dei Centri di Ascolto. Un approccio integrato che riflette la nostra missione: costruire percorsi completi per contrastare la povertà energetica e promuovere una maggiore equità sociale».

A coordinare l’attività, attraverso la sua rete di 50 centri operativi e i Centri di Ascolto diocesani e parrocchiali, è Fondazione Caritas Roma, da oltre quarant’anni impegnata nel sostegno alle persone più fragili della città. Grazie a un apposito Comitato di Garanzia saranno selezionate le famiglie beneficiarie, mentre l’individuazione dei bisogni specifici avverrà attraverso un lavoro capillare sul territorio. Il progetto comprende la formazione di operatori e volontari affinché possano trasferire competenze e buone pratiche in tema di risparmio energetico alle famiglie assistite. Inoltre, sarà avviato un sistema di Valutazione di Impatto Sociale, grazie al contributo di figure professionali qualificate, per restituire con indicatori quantitativi e qualitativi l’efficacia degli interventi realizzati.

«La carità – afferma Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma – non può limitarsi, come è giusto fare da parte nostra, nel donare per quanto si può aiuti e sussidi a chi non ce la fa, ma deve accompagnarsi alla promozione della giustizia, alla capacità di contribuire ad intervenire sulle cause che escludono ancora di più i poveri e le persone in evidenti difficoltà. Per questo, insieme a questo intervento di solidarietà e sensibilizzazione sociale promosso con il Banco dell’energia e JTI Italia, facciamo un appello alle Istituzioni affinché aumenti l’attenzione alle fasce più deboli della popolazione».

Parliamone ;-)