Ridurre l’eccessiva fiducia riposta nel rating (valutazione) del credito e a migliorare nel contempo la qualità del processo di rating. Sono questi gli obiettivi che hanno ispirato le nuove norme europee per le agenzie di rating che entreranno in vigore il prossimo 20 giugno. In particolare, in linea con gli impegni presi in sede di G20, le nuove norme ridurranno la dipendenza dai rating esterni, imponendo alle istituzioni finanziarie di rafforzare il ricorso alle proprie valutazioni del rischio di credito, evitando di affidarsi esclusivamente o meccanicamente ai rating esterni. Le autorità di vigilanza europee dovranno inoltre evitare riferimenti ai rating esterni e saranno obbligate a rivedere le proprie norme e linee guida; inoltre, se del caso, dovranno eliminare le valutazioni del credito laddove vi sia la possibilità che creino effetti meccanicistici. Il pacchetto legislativo contiene inoltre una direttiva che introduce il principio della riduzione della dipendenza dai rating esterni nella legislazione settoriale in materia di fondi comuni d’investimento, di gestori di fondi di investimento alternativi e di enti di previdenza.
Per evitare squilibri del mercato, le agenzie di rating predisporranno un calendario per indicare quando valuteranno gli Stati membri. Tali rating saranno limitati a tre per anno per i rating sovrani non sollecitati. Deroghe saranno possibili in circostanze eccezionali se verranno fornite spiegazioni appropriate. Le valutazioni potranno essere pubblicate solo di venerdì dopo la chiusura delle attività e almeno un’ora prima dell’apertura delle sedi di negoziazione nell’UE. Inoltre investitori e Stati membri saranno informati dei dati di fatto e delle ipotesi su cui è basata ciascuna valutazione, in modo da agevolare una migliore comprensione dei rating del debito degli Stati membri UE .
Le nuove norme renderanno le agenzie di rating maggiormente responsabili del proprio operato, in quanto i rating non sono considerati mere opinioni. Un’agenzia potrà essere ritenuta responsabile qualora violi, intenzionalmente o per negligenza grave, il regolamento sulle agenzie di rating del credito, danneggiando un investitore o un emittente.
Il regolamento rafforzerà l’indipendenza delle agenzie di rating del credito e favorirà l’eliminazione di alcuni conflitti di interesse, introducendo una rotazione obbligatoria per alcuni strumenti finanziari strutturati complessi (ricartolarizzazioni). Esso prevede inoltre un limite alla partecipazione azionaria delle agenzie di rating del credito. Per ridurre il rischio di conflitto di interessi, le nuove norme imporranno alle agenzie di rating di comunicare pubblicamente se un azionista che detiene il 5% o più del suo capitale o dei suoi diritti di voto detiene allo stesso tempo il 5% o più di un’entità sottoposta a rating; qualora un azionista detenga il 10% o più del capitale o dei diritti di voto di un’agenzia di rating, e detenga anche il 10% o più del capitale o dei diritti di voto di un’entità sottoposta a rating, la legislazione vieta all’agenzia di rating in questione di procedere alla valutazione.
Inoltre, per garantire la diversità e l’indipendenza dei rating del credito, il regolamento prevede che uno stesso soggetto non possa detenere una partecipazione uguale o superiore al 5% del capitale o dei diritti di voto di più di una agenzia di rating del credito, a meno che le agenzie in questione facciano parte dello stesso gruppo (partecipazioni incrociate).
Tutti i rating disponibili verranno pubblicati su una piattaforma europea di rating che sarà operativa dal giugno 2015. Ciò migliorerà la comparabilità e la visibilità dei rating degli strumenti finanziari realizzati dalle agenzie registrate e autorizzate nell’Unione europea. Tale piattaforma dovrebbe inoltre aiutare gli investitori a realizzare una propria valutazione del rischio di credito, contribuendo così a una maggiore pluralità del settore del rating.
Nel quadro del pacchetto legislativo la Commissione analizzerà inoltre la situazione del mercato del rating e presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’opportunità di sviluppare uno speciale sistema europeo per la valutazione della qualità creditizia dei debiti sovrani.Entro il 31 dicembre 2016 la Commissione deve presentare una relazione sull’opportunità e la possibilità pratica di istituire un’agenzia di rating del credito europea preposta alla valutazione del merito creditizio del debito sovrano degli Stati membri e/o una fondazione europea di rating del credito per tutti gli altri rating del credito.


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1 thought on “Agenzie di rating, dal 20 giugno nuove norme europee

  1. Auguriamoci che questo sia solo il primo passo di un’escalation verso il definitivo affrancamento da certe soggezioni che hanno lasciato a lungo l’Europa -ed il nostro Paese in particolare- troppo alla mercé di manovre incontrollabili.

Parliamone ;-)

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