Dissesto assicurazioni Fwu e Novis, Confconsumatori: intervengano Governo e Ivass (Foto Dom J per Pexels)

In Italia ci sono circa 130 mila clienti delle due compagnie di assicurazioni vita estere, Novis e Fwu Life, che agitano i sonni dei risparmiatori. Confconsumatori chiede un intervento deciso del Governo e dell’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, davanti a migliaia di assicurati che hanno affidato i loro risparmi alle due compagnie estere, attraverso una rete di vendita composta essenzialmente da promotori finanziari e broker. E che ora si trovano in una situazione di grande incertezza a causa del dissesto delle due assicurazioni.

“I crac della compagnia slovacca Novis e della lussemburghese Fwu Life Insurance Lux SA, compagnie assicurative che contano rispettivamente circa 20.000 e 110 mila polizze vendute in Italia, stanno mettendo a dura prova la fiducia dei risparmiatori italiani, che necessitano di risposte urgenti”, spiega Confconsumatori.

Da circa un anno e mezzo è stata revocata a Novis l’autorizzazione all’attività di assicurazione e pende istanza di liquidazione dinanzi al Tribunale di Bratislava. Nel frattempo, da luglio 2024, l’Autorità di vigilanza lussemburghese Caa ha congelato i riscatti delle polizze vita vendute da Fwu Life Insurance Lux SA, e ha chiesto al Tribunale lo scioglimento e messa in liquidazione della compagnia. Il 22 gennaio l’Autorità di vigilanza del Lussemburgo ha informato che il piano di rientro di Fwu Life è fallito e il 27 gennaio Fwu Life “ha sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato dal 23 gennaio 2025”.

Confconsumatori: risparmiatori abbandonati

Confconsumatori parla di risparmiatori che “vivono in una condizione di assoluto abbandono non sapendo ancora, dopo un anno e mezzo, cosa succederà a Novis e in che modo (e in quali tempi) potranno recuperare i loro risparmi. Per il momento, Ivass si è limitata a veicolare le notizie che arrivavano dalle autorità straniere, ricordando il diritto degli assicurati italiani a interrompere i pagamenti dei premi, senza però strutturare un’attività concreta a supporto dei cittadini”.

L’associazione chiede di attivarsi per una soluzione che affronti tutti e due i casi.

Il presidente nazionale Confconsumatori Marco Festelli chiede che “il Governo intervenga anche diplomaticamente, dialogando col governo slovacco, per capire le tempistiche della soluzione – in un senso o nell’altro – e del destino di Novis, manifestando la preoccupazione per i risparmi italiani”.

Allo stesso modo, c’è l’auspicio “che si interpelli il governo lussemburghese, al fine di costituire un canale semplice, rapido e magari anche gratuito per le azioni di rivendica o ammissione al passivo (nell’eventuale procedura che potrebbe aprirsi), che i risparmiatori italiani dovranno svolgere per riottenere i propri risparmi”. Un’iniziativa del Governo che, secondo Festelli, “deve porre al centro dell’attenzione i risparmi degli italiani e non far sentire in stato di totale abbandono migliaia e migliaia di famiglie”.

L’associazione si rivolge anche all’Ivass, cui chiede un “cambio di passo” perché diventi “parte attiva e interessata” con un’attività costante di “ricerca di informazioni e chiarimenti presso le omologhe istituzioni estere e le autorità giudiziarie competenti”. Uno sguardo anche ai risparmiatori: Confconsumatori invita a “usare cautela nella sottoscrizione di polizze vita, scegliendo innanzitutto primarie e solide compagnie italiane, affidandosi preferibilmente ad agenti assicurativi professionisti” e alla competenza anche in ambito assicurativo maturata dagli esperti delle associazioni dei consumatori.


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