L’Adoc, di concerto con l’ABI e altre Associazioni dei consumatori, ha partecipato ai lavori per la modifica della normativa sul Prestito Ipotecario Vitalizio (PIV), presentando una proposta di emendamento, con l’obiettivo di integrare l’originaria formulazione del PIV per colmare le lacune giuridiche che non hanno consentito nel corso degli anni la piena attuazione di tale prodotto di credito.
L’Adoc, oltre a tutelare i consumatori dal punto di vista pratico, interviene direttamente anche sui problemi, sociali e di primaria importanza, al fine di migliorare gli strumenti a disposizione dei cittadini, quale ad esempio la possibilità di impegnare il proprio bene rifugio al fine di assicurarsi una vecchiaia serena e priva di problemi.
Ad esempio, nel comma 12 vengono individuati gli eventi, oltre la morte, che comportano il rimborso integrale del debito, come il trasferimento parziale o per l’intero di uno o più diritti reali di godimento a favore di terzi; la costituzione di diritti reali di garanzia a favore di terzi che vadano a gravare sull’immobile; azioni che riducano significativamente il valore dell’immobile dato in garanzia. In caso di mancato rimborso integrale del debito da parte degli eredi, il finanziatore può vendere l’immobile a garanzia del credito; al mutuatario non possono essere comunque richieste somme superiori rispetto al valore di vendita dell’immobile; si tutela inoltre il terzo acquirente dell’immobile disponendo l’inefficacia delle domande giudiziali opponibili alla vendita.

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