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Maria Bianca Farina, presidente Ania

Nel 2018 il premio medio della rc auto è di 414 euro. Dal 2012 c’è stato un calo del 25%. E la differenza con l’assicurazione media che si paga in Europa è diminuita. Un andamento positivo legato alla concorrenza, alla diffusione della telematica e al calo delle frodi.

È quanto ha detto Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) nell’assemblea annuale di oggi. Il mercato assicurativo italiano è per dimensione il quarto in Europa, dopo Regno Unito, Francia e Germania, e l’ottavo nel mondo. La raccolta premi complessiva delle imprese italiane, ha detto la presidente Ania, è stata di 135 miliardi di euro, con un incremento del 3,2% rispetto al 2017, cui hanno contribuito sia il settore vita (102 miliardi, +3,5%) sia i rami danni (33 miliardi, +2,3%). A questi premi si devono aggiungere quelli raccolti dalle imprese europee che operano in Italia, pari a 13 miliardi nel vita e a 5 miliardi nel danni.

«Sul fronte della r.c. auto il premio medio per le autovetture nel 2018 è stato pari a 414 euro – ha detto Maria Bianca Farina – Dal 2012, è sceso del 25%, mentre le distanze territoriali si sono ridotte di circa il 40%».

Nello stesso periodo è diminuita la differenza col premio medio dei principali paesi europei, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, che è scesa da 213 a 72 euro. «Si tratta di andamenti molto positivi – ha spiegato Farina – dovuti alla forte concorrenza fra le imprese, alla presenza crescente della telematica, dove l’Italia è al primo posto nel mondo, e al calo delle frodi, peraltro ancora troppo diffuse».

 

Le reazioni dei Consumatori

Tutto bene? In realtà non è abbastanza per le associazioni dei consumatori. «È vero che i miglioramenti rispetto al 2012 ci sono stati, ma il problema è che ora si sono bloccati e da tempo non si registrano più passi avanti, nonostante l’introduzione di alcune novità come la scatola nera e gli sconti obbligatori – così commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Le differenze territoriali e rispetto ai principali Paesi europei sono ancora abissali e non sempre corrispondono ad un maggiore tasso di sinistrosità».

Per il Codacons l’andamento al ribasso delle tariffe rc auto si è fermato lo scorso anno e i prezzi medi delle polizze sono invariati. Non vale però per tutti, spiega l’associazione, perché ci sono differenze enormi sia a livello territoriale sia per categoria di automobilista. In sintesi: i neopatentati pagano di più, il Mezzogiorno paga di più.

«Le tariffe Rc auto hanno interrotto la corsa al ribasso nel 2018 e sono rimaste stabili, ma ciò non vale per i neopatentati, categoria per la quale i costi delle polizze risultano in continuo aumento – dice il presidente Carlo Rienzi – Gli assicurati con una età inferiore ai 24 anni hanno subito nel 2018 un rincaro delle tariffe del +1,6% su base annua, con una impennata dei costi per tale categoria, al punto che un neopatentato residente a Pistoia arriva a pagare la bellezza di 1.070,6 euro per assicurare la propria autovettura».

Rimangono ancora le differenze fra Nord e Sud. Ricorda Rienzi: «A Napoli una polizza Rc auto costa mediamente il 104% in più di Aosta: 618,5 euro contro i 302,2 euro di Aosta, nonostante il 55,5% dei contratti assicurativi stipulati a Napoli preveda l’installazione della scatola nera».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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