Cybercrime

(Foto Pixabay)

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha sottoposto oggi alla Commissione Europea il proprio parere sulla proposta di regolamento di esecuzione della direttiva NIS 2 (direttiva (UE) 2022/2555) relativa a misure per un livello comune elevato di cybersicurezza nell’Unione.

La proposta, che dovrebbe entrare in vigore il 18 ottobre prossimo, mira a rafforzare le misure di gestione dei rischi di cybersicurezza e a razionalizzare gli obblighi di comunicazione degli incidenti per un ampio numero di operatori in tutta l’Unione Europea.

La direttiva NIS 2 è concepita per ampliare la platea dei fornitori di servizi digitali soggetti a obblighi di sicurezza, includendo provider di DNS, registri di nomi TLD, fornitori di servizi di cloud computing, data center, marketplace online, motori di ricerca, piattaforme di social networking e fornitori di servizi fiduciari. Questi operatori saranno tenuti a implementare misure robuste per garantire la sicurezza, l’integrità e la riservatezza dei dati sensibili dei cittadini europei.

Le proposte di MDC

Nel suo parere, MDC ha evidenziato diverse aree chiave che richiedono maggiore attenzione nella proposta di regolamento.

L’avvocato Francesco Luongo, esperto del MDC, ha dichiarato: “La Commissione UE deve migliorare la proposta di Regolamento con misure in grado di proteggere i dati sensibili dei cittadini deve essere una priorità per tutti i fornitori di servizi digitali. Solo con una stretta collaborazione tra autorità, fornitori di servizi e rappresentanti dei consumatori potremo creare un ambiente digitale sicuro e affidabile per tutti i cittadini dell’UE.”

Coinvolgimento delle associazioni dei consumatori

MDC sottolinea l’importanza di coinvolgere attivamente le associazioni dei consumatori nel processo di identificazione delle migliori pratiche e tecniche di implementazione delle politiche di sicurezza. Questo approccio collaborativo è essenziale per sviluppare soluzioni efficaci che proteggano i consumatori dalle violazioni dei dati e dalle minacce alla sicurezza informatica.

Nel dettaglio, MDC propone che si debbano attuare misure forti per garantire la disponibilità, l’integrità e la riservatezza dei dati: i fornitori di cloud computing devono assicurare la crittografia dei dati e politiche rigorose di controllo degli accessi. Per quanto riguarda i data center, devono garantire la protezione fisica e logica dell’infrastruttura critica. I fornitori di servizi gestiti, infine, dovranno garantire il monitoraggio proattivo e la gestione delle vulnerabilità. Altro discorso per i marketplace online e piattaforme di social networking, i quali dovranno assicurare la protezione dei dati personali e la prevenzione degli attacchi di phishing, così come i fornitori dei servizi fiduciari che dovrebbero garantire l’integrità e la riservatezza delle transazioni digitali.

Creare un ambiente digitale sicuro

L’impegno di MDC si concentra sulla creazione di un ambiente digitale sicuro e affidabile per tutti i cittadini dell’UE. Le proposte presentate mirano a rafforzare le misure di sicurezza e a garantire che i dati personali dei cittadini siano correttamente protetti. L’obiettivo si pone di realizzazione di un quadro normativo che possa affrontare efficacemente le sfide della cybersicurezza nell’era digitale, assicurando al contempo la protezione dei consumatori e la resilienza delle infrastrutture europee.

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