MDC, campagna sulla difesa della privacy: Meta utilizzerà i dati degli utenti per l’intelligenza artificiale (Foto PIxabay)

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha lanciato un nuovo allarme privacy rivolto agli utenti di Facebook e Instagram. A partire da giovedì 26 giugno 2024 Meta, la società madre delle due piattaforme, inizierà ad utilizzare foto, video, post e didascalie condivisi pubblicamente per addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale (IA). Questa decisione, presa senza un consenso esplicito da parte degli utenti, ha sollevato serie preoccupazioni sulla sicurezza e la gestione dei dati personali.

Il colosso Meta non ha fornito informazioni chiare e complete su come verranno utilizzati i dati degli utenti per l’IA, il che ha portato a dubbi e preoccupazioni riguardanti la sicurezza dei dati. Senza una trasparenza adeguata, gli utenti non possono sapere esattamente come e per quali scopi verranno impiegatele loro informazioni personali, aumentando il rischio di utilizzi non etici o invasivi.

Le azioni di MDC

Per contrastare questa situazione, MDC si è schierato al fianco degli utenti offrendo supporto e consigli su come opporsi al trattamento dei propri dati. Gli utenti possono compilare moduli di opposizione e, a tal proposito, MDC invita gli utenti a compilare i moduli disponibili sulle piattaforme per opporsi al trattamento dei dati. Inoltre, è possibile rendere privati i post che non vengano utilizzati da Meta per l’addestramento dell’IA.

MDC sta inoltre promuovendo il progetto TRIS Recupero, finanziato dal MIMIT, per sensibilizzare e informare i consumatori sui rischi e le opportunità legate all’intelligenza artificiale con un particolare focus sulla tutela della privacy. Questo progetto mira a educare gli utenti sui potenziali impatti dell’IA sulla loro vita quotidiana e sui loro dati personali, fornendo strumenti e risorse per proteggere la propria privacy.

Misure proattive per la protezione della privacy

MDC incoraggia, in ogni caso, tutti i consumatori a prendere delle misure di sicurezza proattive per salvaguardare la propria privacy. Tra le raccomandazioni principali, l’associazione ricorda: la revisione e l’aggiornamento (ogni tot.) delle impostazioni di privacy sui propri account social. Altro consiglio importante riguarda la consapevolezza delle condivisioni pubbliche, in quanto è importante essere consapevoli di ciò che si condivide pubblicamente e delle possibili implicazioni. Infine, ma non meno importante, informarsi sui diritti: tutti gli utenti dovrebbero essere informati sui loro diritti riguardo alla privacy e alla protezione dei dati.


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