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Internet delle cose, al via indagine dell'antitrust europeo

L’Internet delle cose rispetterà la concorrenza? O i dati e le informazioni scambiate verranno controllati nell’accesso ed escluderanno altre aziende dal mercato? La Commissione europea ha avviato un’indagine antitrust sulla concorrenza nell’ambito dell’Internet delle Cose (IoT) per i prodotti e i servizi destinati ai consumatori europei.

L’indagine, annunciata qualche giorno fa, comprenderà prodotti e servizi destinati ai consumatori, connessi a una rete e controllabili a distanza, ad esempio attraverso un assistente vocale o un dispositivo mobile, come gli elettrodomestici o i dispositivi indossabili intelligenti – gli smartwatch ad esempio.

Obiettivo: conoscere il mercato e far rispettare la concorrenza in questo settore. Dove, riconosce la Commissione, le sfide sono tante perché insieme alle possibilità aperte dall’IoT – il frigorifero che manda la lista della spesa per farla arrivare direttamente sulla porta di casa – ci sono tutti gli interrogativi che riguardano la gestione delle informazioni e il controllo dei dati che vengono scambiati.

 

internet delle cose
Internet delle cose

 

L’Internet delle cose e la concorrenza

Lo spiega bene Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza: «L’internet delle cose per i consumatori è destinato a svilupparsi notevolmente negli anni a venire e a diventare di uso comune nella vita quotidiana dei consumatori europei. Immaginate un frigorifero intelligente che vi faccia la lista della spesa, da scaricare poi sul vostro dispositivo intelligente per inviare l’ordinazione a un negozio che farà arrivare la merce fino alla vostra porta, la quale si aprirà automaticamente con una parola d’ordine. Le possibilità che si profilano sono infinite. Vista però – aggiunge Vestager – la necessità di accedere a grandi quantità di dati utenti per imporsi in questo settore, dobbiamo fare in modo che gli operatori del mercato non si servano del loro controllo su tali dati per falsare la concorrenza o per escludere i concorrenti dal mercato. Un’indagine di settore ci aiuterà a capire meglio la natura e i probabili effetti di eventuali problemi di concorrenza in questo campo».

L’Internet delle cose per prodotti e servizi dedicati ai consumatori è un mercato relativamente giovane ma, spiega Bruxelles, alcune pratiche aziendali potrebbero falsare la concorrenza.

Ci sono già alcune indicazioni in questo senso, come «le restrizioni dell’accesso ai dati e dell’interoperabilità, come pure certe forme di “self-preferencing” e le prassi legate all’uso delle norme proprietarie. Gli ecosistemi IoT – spiega Bruxelles  in una nota – sono spesso caratterizzati da forti effetti di rete ed economie di scala che potrebbero far emergere rapidamente ecosistemi digitali e controllori dell’accesso (“gatekeeper”) dominanti e presentare rischi di ribaltamento dei mercati».

Informazioni su wearable, frigo, smart tv…

L’indagine servirà a raccogliere informazioni di mercato e valutare eventuali problemi di concorrenza alla luce delle norme antitrust europee.

Nell’indagine rientreranno i dispositivi indossabili, come smartwatch e dispositivi per la forma fisica, elettrodomestici connessi come frigoriferi, lavatrici, smart TV, altoparlanti intelligenti e sistemi di illuminazione. L’indagine raccoglierà inoltre informazioni sui servizi disponibili attraverso dispositivi intelligenti, come lo streaming di musica o video, e sugli assistenti vocali utilizzati per accedervi.

Nelle prossime settimane la Commissione invierà richieste di informazioni alle aziende che operano nel campo dell’IoT come produttori di dispositivi intelligenti e sviluppatori di software.

In caso di problemi alla concorrenza, la Commissione potrà avviare indagini per assicurare il rispetto delle norme europee in materia di pratiche commerciali restrittive e di abuso di posizione dominante sul mercato (articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — TFUE). Una relazione preliminare verrà pubblicata nella primavera del 2021, la relazione finale è prevista per l’estate 2022.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

1 thought on “Internet delle cose, la Commissione europea avvia un’indagine antitrust

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