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Safer Internet Day, Unicef: nel mondo un adolescente su tre vittima di cyberbullismo

Oggi è il Safer Internet Day, la giornata per la sicurezza in rete promossa dalla Commissione europea. Tema di quest’anno è “Together for a better internet”. La denuncia dell’Unicef: a livello mondiale oltre uno studente su tre fra i 13 e i 15 anni ha vissuto esperienze di bullismo

Più di un adolescente su tre in tutto il mondo è stato vittima di bullismo e cyberbullismo. Fra giovani migranti e rifugiati, uno su cinque ha saltato qualche giorno di scuola a causa di questa forma di violenza pervasiva, che sembra non avere confini proprio perché esercitata online. Sono i numeri diffusi oggi dall’Unicef in occasione del Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in rete, istituita e promossa dalla Commissione europea, che si celebra l’11 febbraio.

È una ricorrenza annuale istituita nel 2004 per promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Quest’anno il tema è Together for a better internete sottolinea appunto il ruolo attivo e positivo che ognuno può avere per una Rete “migliore”.

 

Unicef: un adolescente su tre vittima di bullismo

In occasione del Safer Internet Day, l’Unicef sottolinea che, a livello mondiale, oltre 1 studente su 3 fra i 13 e i 15 anni ha vissuto esperienze di bullismo. Secondo un sondaggio fatto dall’Unicef attraverso la piattaforma U-Report, «su 170.000 giovani migranti e rifugiati provenienti da 30 paesi che hanno partecipato, 1 su 3 ha vissuto esperienze di cyberbullismo, e a causa di questo 1 su 5 ha saltato almeno qualche giorno di scuola».

A dichiararlo oggi è Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia. Il 71% di coloro che hanno risposto al sondaggio dell’Unicef ritiene che il cyberbullismo si verifichi soprattutto sui social network. Un terzo, circa il 32%, ritiene che i governi dovrebbero essere responsabili di porre fine al cyberbullismo, il 31% ritiene che dovrebbero esserlo i giovani stessi e il 29% attribuisce la responsabilità alle aziende che gestiscono l’accesso a Internet.

 

safer internet day 2020
Oggi è il Safer Internet Day

 

Cyberbullismo, più a rischio ragazze e studenti più grandi

Le ragazze, suggeriscono i dati, rischiano più spesso di essere vittime di cyberbullismo rispetto ai coetanei maschi. Sembra poi che gli studenti più grandi siano più esposti a questa piaga: i ragazzi di 15 anni riportano una percentuale maggiore di cyberbullismo rispetto a quelli di 11 anni.

«Nel mondo, ogni 5 minuti muore un bambino a causa di violenza. Moltissimi altri convivono con le cicatrici causate da violenza fisica, sessuale e psicologica, che va dalle percosse al bullismo – dice Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia – In un mondo digitale, la violenza che i bambini affrontano nelle loro case, scuole e comunità è spesso amplificata da SMS, foto, video, email, chat e social media. A differenza del bullismo esercitato di persona, il cyberbullismo può raggiungere la vittima dovunque, in qualsiasi momento, spesso lasciando il bambino bullizzato in uno stato di ansia costante».

L’aumento del cyberbullismo riflette la rapida espansione dell’accesso dei bambini e dei giovani a internet, sottolinea ancora l’Unicef. È una piaga devastante perché non ha confini di spazio e tempo. Le vittime di cyberbullismo, ricorda ancora l’Unicef, sono maggiormente soggette all’uso di alcol e droghe e a saltare la scuola rispetto agli altri studenti, hanno maggiori probabilità di ricevere voti mediocri e di avere problemi di autostima e di salute. In situazioni estreme, il cyberbullismo ha portato al suicidio.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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