Pasqua a distanza_Coronavirus

Tempo libero in pandemia, fra cucina e social media

Cucina, social media, tv in streaming per passare il tempo libero in casa. Se l’estate ci porterà fuori casa più spesso, con mascherine dove serve e distanziamento, col gel per le mani e la preoccupazione per l’autunno che verrà, è anche probabile che qualche nuova abitudine sviluppata durante la pandemia resterà.

Ci sono cambiamenti nei consumi che sono destinati a durare, almeno per un po’, almeno fin quando non sarà superata la fase più critica della pandemia da coronavirus. Fra questi il tempo libero trascorso in casa, in quegli spazi che per molti sono diventati sfera privata e familiare, spazio lavorativo e scolastico al tempo stesso (con tutti gli inconvenienti del caso, fra la sovrapposizione di privato, lavoro e famiglia e mancanza di spazio adeguato per fare tutto questo).

 

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Cultura digitale

Il tempo libero durante (e dopo) il Covid

Nel tempo libero dopo il Covid resteranno di sicuro, per un po’ di tempo, l’attenzione dedicata alla cucina, il tempo trascorso sui social media, la preferenza accordata alla tv in streaming.

Secondo un sondaggio condotto dall’azienda di consulenza Bain & Company (fatto su quasi 8mila intervistati residenti nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia e Svezia) l’identikit del consumatore è cambiato radicalmente dopo la pandemia. In pole position tra le attività scelte dagli italiani ci sono appunto la cucina, i social media e i servizi di streaming.

Oltre la metà degli intervistati italiani ritiene di aver maggior tempo libero. Le attività che più riscuotono successo all’interno delle mura domestiche sono cucina e tv in streaming, con alcune differenze di età per cui i quarantenni (oltre la metà) passano di più tempo ai fornelli mentre la metà dei ventenni dedica più tempo allo streaming.

Solo nel secondo trimestre del 2020, per dire, Netflix ha segnato 10 milioni di nuovi utenti nel mondo.

 

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Cuochi in casa

 

Social media e cucina, tech e mani in pasta

Social media, chat, streaming e cucina sono dunque i passatempi preferiti dagli italiani. Con le mani in pasta, dunque, e più tecnologici di prima. Oltre un terzo fra l’altro si è dedicato alla casa, intesa proprio come sistemazione degli spazi abitativi.

«Oltre un terzo degli italiani – dice Bain & Company – trascorre decisamente più tempo sui social media (37%) e in videochat (38%). Quasi la metà della popolazione (43%) passa più tempo a cucinare e prevede di continuare a farlo in misura maggiore rispetto all’inizio della quarantena. Basti pensare che il 44% di clienti a livello globale ordina attraverso i servizi di delivery in misura nettamente inferiore rispetto al passato, in un’ottica di risparmio e per ragioni sanitarie».

Un dato interessante è inoltre che il 34% degli italiani dedica molto più tempo alle migliorìe domestiche. E  un quinto sta sperimentando nel suo tempo libero in casa il fitness virtuale.

 «Cosa vuol dire tutto questo? La percezione è che questa situazione durerà più a lungo di quanto inizialmente previsto e che le persone si aspettano di svolgere un maggior numero di attività virtuali e da casa nei prossimi 12-18 mesi».

Circa il 10% dei consumatori, conclude il sondaggio, non si sentirà a proprio agio fino a quando non sarà disponibile un vaccino. Si riapre dunque e si torna fuori, ma per molti con grande cautela.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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