Pacchetto passeggeri, viaggi in treno e Consumatori (Foto SHOX ART per Pexels)
Biglietto unico per viaggi in treno, Consumatori: passeggeri ancora poco tutelati
Bene la proposta della Commissione europea sul biglietto unico e la semplificazione della prenotazione per i viaggi in treno, ma per i Consumatori non basta
Dalle associazioni dei consumatori arrivano giudizi ancora interlocutori sul pacchetto passeggeri proposto oggi dalla Commissione europea per semplificare la prenotazione dei viaggi ferroviari. Bruxelles propone un biglietto unico per i viaggi in treno in Europa, acquistabile su un’unica piattaforma online, con il riconoscimento dei diritti dei passeggeri (come la riprotezione e il risarcimento) per l’intero viaggio ferroviario.
UNC: giudizio sospeso
“Giudizio sospeso in attesa di verificare il testo nel dettaglio”, commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona.
“Avevamo presentato innumerevoli osservazioni al testo, per rafforzare i diritti dei passeggeri e dobbiamo verificare quali e quante nostre proposte sono state accolte – spiega Dona – Accanto a miglioramenti importanti, come regolare i viaggi multi-operatore oggi scoperti dalla normativa vigente, c’erano infatti anche alcune criticità, come sulla tempistica del rimborso, sulla riprotezione e sull’entità della compensazione, troppo esigua. Il rischio è che si tratti di un passo avanti, ma troppo tenue. Insomma, un’occasione perduta”.
Codacons: passeggeri ferroviari ancora di serie B
Per il Codacons le proposte della Ue sui viaggi ferroviari sono positive ma non bastano a introdurre una reale tutela dei passeggeri come avviene ad esempio nel settore del trasporto aereo. I passeggeri ferroviari rischiano di essere ancora considerati viaggiatori di serie B.
“Se da un lato è corretto garantire maggiore trasparenza ai cittadini sul fronte dei servizi ferroviari combinati e delle piattaforme di prenotazione, dall’altro occorre evidenziare come, sul fronte di diritti e indennizzi, i passeggeri dei treni siano ancora viaggiatori di serie B rispetto a chi si sposta in aereo – afferma il Codacons – Questo perché nel settore ferroviario non esistono le tutele previste nel settore del trasporto aereo: chi subisce la cancellazione del volo o un ritardo prolungato dell’aereo, come noto, ha diritto, oltre al rimborso del biglietto e all’assistenza, anche ad un risarcimento fino a 600 euro. In caso di disservizi ferroviari, invece, il passeggero ha solo diritto ad un bonus che può arrivare al 50% del valore del biglietto ma solo se il ritardo è superiore ai 120 minuti”.
Per l’associazione rimane insomma una disparità di trattamento fra i passeggeri che la Ue non è ancora riuscita a colmare.

