Arriva Natale, torna il caro voli (Foto Pixabay)
Caro voli, torna il “salasso natalizio” verso Sicilia e Sardegna
Con l’arrivo delle feste natalizie torna il caro voli verso Sicilia e Sardegna. Le associazioni dei consumatori analizzano i prezzi di aerei e treni. Aumenti percentuali anche a tripla cifra
I prezzi dei voli si impennano durante le festività, sotto Natale, in estate, a ridosso di fine settimana e ponti. L’hanno evidenziato le prime conclusioni di un recente rapporto dell’Antitrust. E puntuale lo denunciano le associazioni dei consumatori, che tornano sulla storia senza fine del caro voli sotto Natale.
Per volare verso il Sud Italia, verso destinazioni in Sicilia e in Sardegna – le mete di chi torna a casa per le feste – i biglietti aerei si impennano sopra i 400 euro, denuncia Assoutenti, ma si può arrivare alla soglia di 800 euro in alcuni casi particolari. Mentre il Codacons sottolinea che “volare durante le festività natalizie costa fino al 900% in più rispetto alle normali tariffe aeree”.
I rincari nel trasporto aereo
Torna dunque il caro voli durante le feste di Natale. E torna il monitoraggio delle associazioni dei consumatori, che evidenziano la crescita dei prezzi sia assoluti sia percentuali rispetto a periodi che festivi non sono. Assoutenti ha analizzato le tariffe dei trasporti evidenziando rincari sia per i voli, sia per i biglietti ferroviari.
Per quanto riguarda il trasporto aereo, Assoutenti spiega che chi si appresta a comprare un biglietto in classe “economy” per volare in Italia durante le festività, partendo il 24 dicembre e tornando il 6 gennaio, ed è disposto ad imbarcarsi in qualsiasi orario, “spende un minimo di 505 euro per andare da Torino a Palermo e ritorno, e ben 492 euro per volare da Pisa a Catania. Da Torino a Catania, nelle stesse date, servono 422 euro, che scendono a 411 euro da Milano a Palermo, stesso prezzo della tratta Verona-Palermo. 406 euro è il prezzo di un biglietto a/r da Milano a Catania, poco meno (392 euro) se si parte da Genova (ma imbarcandosi il 23 dicembre). Da Milano a Crotone la spesa minima è di 390 euro (con partenza il 23 dicembre), 386 euro se si vola da Venezia a Palermo, 384 euro da Firenze a Catania”.
L’associazione ha trovato un collegamento Milano Linate – Catania che arriva a costare 841 euro.
Alta velocità, anche i treni vanno su
Ma i costi aumentano anche nel trasporto ferroviario. Per un viaggio di sola andata sabato 20 dicembre con collegamenti alta velocità, spiega Assoutenti, servono almeno 199 euro per la tratta Torino-Reggio Calabria, 185 euro da Milano a Reggio Calabria, 183 euro da Torino a Lecce, 153 euro da Milano a Lecce, 167 euro da Genova a Reggio Calabria.
Feste care, feste amare
«Non c’è pace per gli italiani che si sposteranno durante il Natale e per i cittadini che tornano a casa in occasione delle festività – afferma il presidente Gabriele Melluso – Le tariffe di treni e aerei impazziscono salendo alle stelle per effetto degli algoritmi che legano i prezzi alla domanda, svuotando le tasche degli italiani e rendendo le feste più amare per tutti. Un fenomeno che rappresenta una forma di odiosa speculazione sulla pelle dei consumatori, e che nonostante le indagini dell’Antitrust e i proclami della politica non ha ancora trovato una soluzione».
Il “salasso natalizio”
Il Codacons annuncia una segnalazione ad Antitrust, Ministero dei Trasporti e Enac. Sul tavolo il caro voli verso Sicilia e Sardegna.
Confrontando le tariffe minime applicate dalle compagnie aeree per la data del 23 dicembre, spiega il Codacons, “si scopre che il volo Milano-Palermo parte da 170 euro, il 900% in più rispetto alla spesa minima di 17 euro che serve per affrontare la stessa tratta volando martedì 13 gennaio. Da Milano a Catania il biglietto del 23 dicembre costa 178 euro, il 790% in più rispetto ai 20 euro del 13 gennaio. +758% il prezzo della tratta Roma-Catania nelle stesse date (da 17 a 146 euro), +616% quello della Roma-Palermo (da 18 a 129 euro), mentre sale del +350% la tariffa del volo Milano-Cagliari (da 18 a 81 euro)”. Da Roma a Cagliari il volo aumenta “solo” del 182%.
Sull’impennata delle tariffe il Codacons ha presentato una segnalazione all’Antitrust, all’Enac e al Ministero dei Trasporti chiedendo un intervento urgente a favore dei cittadini contro il “salasso natalizio”.

