Pacchetti turistici, il Parlamento europeo avvia i negoziati (Foto di Nitsa Holidays da Pixabay)

Pacchetti turistici, il Parlamento europeo avvia i negoziati

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione negoziale sulla riforma della Direttiva sui pacchetti turistici. I viaggiatori avranno diritto a rifiutare i voucher, cancellazione senza penali e rimborso completo in caso di circostanze straordinarie prima del viaggio nel luogo di partenza o di arrivo

Rimborsi, voucher, annullamento dei viaggi, assistenza ai viaggiatori: il Parlamento europeo è pronto ad avviare i negoziati sulle nuove norme a tutela dei viaggiatori. Il Parlamento ha infatti adottato la sua posizione sulla riforma della Direttiva sui pacchetti turistici, proposta dalla Commissione, per rafforzare la protezione dei viaggiatori in caso di interruzioni o fallimenti. I negoziati interistituzionali con il Consiglio sul testo definitivo inizieranno il 24 settembre.

Pacchetti turistici e diritti dei viaggiatori

Il Parlamento ha votato ieri con 535 voti a favore, 36 contrari e 47 astensioni.

I deputati sostengono la proposta della Commissione Ue di aggiornare le regole a tutela dei viaggiatori basandosi sulle esperienze maturate durante la pandemia e in seguito ai fallimenti di alcune agenzie di viaggio di alto profilo.

La nuova direttiva modifica il quadro normativo sui pacchetti turistici. L’obiettivo generale è chiarire i diritti dei viaggiatori all’informazione, alla cancellazione del viaggio, al rimborso e all’assistenza per il rimpatrio in caso di fallimento dell’organizzatore o di circostanze impreviste che interrompano il viaggio. Le norme vogliono poi definire cosa costituisce un pacchetto turistico e includere regole armonizzate per l’uso dei voucher.

Come usare i voucher

I voucher sono stati al centro delle discussioni e delle segnalazioni dei consumatori durante la pandemia. I deputati, spiega una nota del Parlamento, vogliono garantire il diritto dei consumatori a rifiutare i voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. Inoltre, se il voucher viene accettato ma non utilizzato pienamente, il valore residuo deve essere rimborsato al viaggiatore alla scadenza.

Secondo le proposte, i voucher potranno avere validità fino a 12 mesi, prorogabile o trasferibile una sola volta.

I voucher devono essere garantiti anche in caso di insolvenza del tour operator e il loro valore deve corrispondere almeno all’ammontare del rimborso spettante. I titolari devono avere priorità nella scelta dei servizi di viaggio e devono poter utilizzarli per qualsiasi servizio offerto dall’organizzatore, in una o più soluzioni.

Il viaggio cancellato e il diritto al rimborso

Le nuove regole chiariscono le condizioni di cancellazione del viaggio. In caso di circostanze inevitabili o straordinarie nella località di partenza o destinazione prima del viaggio, o che ne compromettano lo svolgimento, i viaggiatori possono cancellare il viaggio senza penali e ottenere il rimborso totale.

La giustificazione della cancellazione deve essere valutata caso per caso. Tuttavia, ogni avviso ufficiale di viaggio emesso fino a 28 giorni prima della partenza deve essere considerato un elemento rilevante. Il Parlamento ha invece bocciato la proposta della Commissione secondo cui le agenzie di viaggio non possono richiedere al cliente un acconto superiore al 25% del costo totale del pacchetto fino a 28 giorni prima dell’inizio del viaggi. Per i deputati la decisione deve spettare ai singoli Stati.

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