Pacchetti turistici, l'Ue verso nuove norme per la tutela dei viaggiatori (foto Pixabay)
Pacchetti turistici, l’Ue verso nuove norme per la tutela dei viaggiatori
L’IMCO ha adottato la sua posizione sulla revisione della direttiva UE sui pacchetti turistici, per migliorare la tutela dei viaggiatori in caso di fallimento dell’organizzatore o di imprevisti
Rimborsi, voucher, annullamento dei viaggi: sono alcuni dei temi trattati dalla nuova direttiva Ue che modifica il quadro normativo sui pacchetti turistici. La Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) ha adottato, infatti, la sua posizione sulla revisione della direttiva UE sui pacchetti turistici, per migliorare la tutela dei viaggiatori in caso di fallimento dell’organizzatore o di imprevisti.
La bozza di posizione, adottata con 35 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astensioni, sarà sottoposta alla plenaria del Parlamento per dibattito e votazione, probabilmente a settembre. Una volta che la plenaria avrà adottato il suo mandato negoziale, potranno iniziare i colloqui sulla versione definitiva della legge con il Consiglio dell’UE, che ha adottato la sua posizione nel dicembre 2024.
Pacchetti turistici, cosa prevede la normativa aggiornata
In particolare – si legge in una nota del Parlamento Ue – i deputati hanno appoggiato la proposta della Commissione di chiarire le disposizioni vigenti per garantire ai viaggiatori il rimborso dei pagamenti anticipati e dei servizi non ancora forniti, nonché l’assistenza per il rimpatrio, in caso di fallimento dell’organizzatore del viaggio. La direttiva aggiornata chiarirebbe, quindi, cosa si intende per pacchetto turistico ed elencherebbe il tipo di informazioni da fornire ai viaggiatori prima, durante e dopo il viaggio.
L’IMCO, inoltre, ha concordato nuove disposizioni per garantire che i consumatori possano rifiutare i voucher e scegliere di richiedere un rimborso entro 14 giorni: la parte non utilizzata di un voucher, inoltre, dovrebbe essere restituita al viaggiatore alla scadenza; i voucher dovrebbero avere una validità massima di 12 mesi e dovrebbero essere prorogabili o trasferibili una sola volta. Il viaggiatore, infine, dovrebbe poter scegliere se utilizzarli in un’unica soluzione o in più riprese.
La direttiva aggiornata chiarisce, inoltre, le condizioni per l’annullamento di un viaggio. I deputati intendono garantire che, qualora si verifichino – prima del viaggio – circostanze inevitabili e straordinarie presso la destinazione o il punto di partenza, i viaggiatori possano annullare il viaggio senza penali e con un rimborso completo.
Gli eurodeputati hanno bocciato, invece, la proposta della Commissione secondo cui le agenzie di viaggio non possono richiedere al cliente un acconto superiore al 25% del costo totale del pacchetto fino a 28 giorni prima dell’inizio del viaggio, lasciando questa decisione ai singoli Stati membri.
Consumatori: Direttiva un miglioramento dei diritti per chi viaggia
Per 17 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Associazione CONSUMATORI acp, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Federconsumatori, iConsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon (Unione per la difesa dei consumatori), Unione nazionale consumatori), la nuova direttiva Ue sui pacchetti turistici rappresenta ”un miglioramento significativo in termini di chiarezza, trasparenza e diritti per chi viaggia, rispondendo alle criticità emerse negli ultimi anni, in particolare durante la pandemia, e offrendo uno strumento più equo anche per gli operatori del settore”.
In particolare, le associazioni hanno accolto favorevolmente ”il chiarimento sulla definizione di “pacchetto” e un approccio più equilibrato al tema del recesso, che tiene conto delle circostanze straordinarie senza automatismi”.
“Importante anche la conferma della facoltatività dei voucher, che potranno essere usati solo con il consenso esplicito del viaggiatore e saranno soggetti a tutele precise, incluso il rimborso automatico a scadenza”.
Positiva ”l’introduzione di tempi certi per la gestione dei reclami, la promozione di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e l’adozione di sanzioni efficaci contro le violazioni, con multe che potranno arrivare fino al 4% del fatturato annuo”. Quanto alla mancata introduzione di un tetto rigido agli acconti, le associazioni “auspicano che il legislatore italiano scelga soluzioni più tutelanti per i viaggiatori”.
“Auspichiamo che il termine di 24 mesi per il recepimento venga rispettato, così da assicurare un’implementazione ordinata, sostenibile e coerente con gli obiettivi di tutela fissati dal Parlamento europeo”, concludono le associazioni.

