Consumers' Forum: aggiornare il Codice del Consumo e rafforzare il ruolo di Authority e AACC

Consumers' Forum: aggiornare il Codice del Consumo e rafforzare il ruolo di Authority e AACC

Si tiene oggi la 17esima edizione del convegno annuale con le Authority italiane, dal titolo “Il consumatore vulnerabile tra innovazione e diritti fondamentali” organizzato da Consumers’ Forum. Al centro dell’incontro la presentazione della ricerca Consumerism 2022svolta da Consumers’ Forum in collaborazione con Università Roma Tre, da cui emerge chiaramente “quanto con la rivoluzione tecnologica serva una nuova tassonomia delle vulnerabilità del consumatore, in relazione ai diversi settori e in considerazione dei diritti fondamentali da tutelare”.

Consumers’ Forum, dal consumatore debole al consumatore vulnerabile

La ricerca – si legge nel documento – individua, quindi, “le categorie di consumatori medi vulnerabili“, analizzando “in che misura queste nuove vulnerabilità si combinino con le vecchie e rendano necessario ripensare regole di tutela e meccanismi di enforcement. In linea con l’evoluzione tecnologica in atto, la prospettiva è stata rivolta in particolare a individuare fattori che possano spostare l’esigenza di tutela su categorie di soggetti che rischiano di non avere accesso a servizi essenziali, di essere esposti a forme di manipolazioni lesive di diritti fondamentali; di essere discriminati”.

L’analisi mette in luce, dunque, anche la necessità di “ripensare, ad esempio, strumenti tradizionali di tutela, come l’informazione, che non si presta più ad essere standardizzata”.

“La transizione digitale, accelerata anche dagli ultimi anni di pandemia, ha modificato e seguita a modificare il modo di vivere e di lavorare dei cittadini, i rapporti di potere e di conoscenza fra consumatori e imprese, creando nuove opportunità da una parte e aumentando le disuguaglianze e l’emarginazione dall’altra – dichiara il Presidente di Consumers’ Forum Sergio Veroli. – Il Codice del Consumo, il testo normativo di riferimento in tema di tutela dei consumatori e degli utenti, ormai risale al 2005″.

E i diritti fondamentali dei consumatori?” Alla Salute, alla sicurezza dei prodotti, all’informazione corretta e non ingannevole, all’utilizzo e alla qualità dei servizi pubblici? Sono in pericolo, perché poco conosciuti e perché spesso inesigibili per carenza di connessione informatica e di strumenti idonei – spiega Veroli. – Riteniamo che non ci sia ancora sufficiente consapevolezza del cambiamento culturale che sta avvenendo e che costringe i cittadini ad adeguarsi ad un mondo di servizi digitali senza alcun supporto formativo e informativo.”

“In questa situazione le Authority – conclude Veroli – sono e diventano sempre più un riferimento fondamentale per la difesa dei diritti e degli interessi dei consumatori. Le tecnologie precedono le norme e proprio per questo le Authority possono contribuire a colmare vuoti e a dare garanzie ai soggetti più deboli del mercato. Auspicando che abbiano i poteri e le risorse sufficienti per affrontare le vecchie e le nuove sfide.”


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