Blocco dei voli, caos il 28 giugno. Le versioni di ENAV e TIM (Foto Pixabay)

È rimpallo di responsabilità per il guasto al centro radar di Milano che, nella serata di sabato 28 giugno, ha portato grandi disagi e un blocco dei voli nel Nord Ovest d’Italia. Lo stop ai voli si è protratto per un paio d’ore, dalle 20.20 alle 22.20, e il ritorno alla normalità c’è stato alle 23.45, ha spiegato l’ENAV che ha imputato il disservizio a TIM. La società di telecomunicazioni ha però respinto le accuse.

Gli aerei sono rimasti a terra nella serata di sabato negli aeroporti del Nord Ovest, da Milano a Genova, da Torino a Bergamo, per “un’avaria al sistema di trasmissione dati radar presso il Centro di Controllo d’Area (ACC) di Milano, responsabile della gestione del traffico aereo sul nord ovest d’Italia”, ha spiegato l’ENAV ricostruendo l’accaduto. Stop dunque a decolli e atterraggi per circa 320 voli coinvolti e un ritardo medio di oltre 160 minuti intorno alle 22 di sabato sera.

Blocco dei voli, ENAV: problema di connettività sull’afflusso dei dati radar

Ma cosa è accaduto? L’ENAV, che gestisce il traffico aereo di 45 aeroporti italiani, in una nota del 29 giugno parla di “un’avaria al sistema di trasmissione dati radar” sul Centro di controllo d’area di Milano.

“Il problema – spiega l’ENAV – ha riguardato la connettività che consente l’afflusso dei dati radar alla sala operativa e che è garantita da un fornitore esterno di telecomunicazioni, ovvero TIM”.

ENAV spiega poi di aver attivato “immediatamente il proprio sistema di emergenza basato su connettività satellitare, gestito da un provider alternativo. Questo sistema, pur offrendo prestazioni ridotte, è stato fondamentale per garantire la gestione sicura dei voli già presenti nello spazio aereo italiano al momento dell’evento”.

“Nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali, il sistema ridotto non consente la gestione continuativa del traffico aereo – prosegue – Per tale motivo, dalle ore 20:20 alle ore 22:20 è stato applicato un rateo zero, ovvero un’interruzione temporanea dei nuovi decolli e degli ingressi nello spazio aereo del nord-ovest dell’Italia. Il progressivo ripristino delle connessioni ha consentito il graduale ritorno alla normale operatività, con una capacità del traffico riportata al 50% già dalle 22:20. Il completo ripristino del servizio è avvenuto entro le ore 23:45”.

L’Amministratore Delegato Pasqualino Monti ha rivendicato che «in un momento critico come quello di ieri (28 giugno ndr), benché non imputabile ai sistemi ENAV, i nostri ingegneri e i nostri tecnici sono intervenuti in tempi straordinari e hanno risolto un problema del provider TIM. Chi polemizza per mestiere su episodi del genere, che possono accadere, dimentica che, quando si tratta di traffico aereo non si parla solo del fondamentale diritto alla mobilità ma soprattutto di vite umane che in nessun modo possono essere messe in pericolo. Parlare di vulnerabilità del sistema di controllo è da irresponsabili o, nella migliore delle ipotesi, da chi ignora la materia cercando la sola strumentalizzazione».

Blocco dei voli, TIM: “Estranea ai fatti”

TIM però si è difesa e si è dichiarata estranea ai fatti.

In una nota, infatti, la società di telecomunicazioni scrive: “Nel prendere atto del comunicato stampa di ENAV, TIM precisa che la trasmissione dei dati viene garantita da sistemi ridondanti per cui, ove non funzioni un canale, se ne attiva un altro di backup. Il Gruppo conferma di essere stato costantemente operativo per monitorare la situazione e garantire i livelli di affidabilità richiesti dal sistema sia per la componente di propria responsabilità contrattuale sia a supporto di ENAV”.

“Nel rilevare, infine, che il funzionamento del radar dipende da diversi sistemi riferibili a differenti operatori e sulla base delle informazioni in nostro possesso, TIM si considera estranea ai fatti – conclude la nota – Confidiamo che le analisi in corso stabiliranno la catena di responsabilità anche nell’ottica che l’accaduto non possa reiterarsi”.

Nel frattempo si sono mobilitate le associazioni dei consumatori che chiedono di indagare sul blocco dei voli e di tutelare i diritti dei passeggeri.

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