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Caronte & Tourist, istruttoria Antitrust

È in posizione dominante nel traghettamento passeggeri sullo Stretto di Messina. E applicherebbe prezzi troppo alti, superiori a quelli di altri operatori e discriminatori nei confronti dei passeggeri con auto al seguito che viaggiano da soli. Questa l’ipotesi su cui si muove l’Autorità Antitrust che ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti della società di trasporti Caronte & Tourist.

Caronte & Tourist e i traghetti sullo Stretto di Messina

La società svolge attività di traghettamento attraverso lo Stretto di Messina. L’istruttoria vuole accertare se l’operatore, che si trova in posizione dominante nello Stretto di Messina nel trasporto marittimo di passeggeri con mezzi gommati al seguito e di mezzi commerciali con conducente, e che «si presenta quale monopolista di fatto sulla rotta Villa San Giovanni-Messina Rada San Francesco»,  applichi prezzi e condizioni contrattuali eccessivamente onerosi.

Da una prima analisi fatta dall’Autorità emergerebbe, informa una nota, «come Caronte & Tourist pratichi prezzi alti e significativamente superiori rispetto a quelli praticati da altri operatori, oltretutto non parametrati rispetto agli ipotizzabili costi di svolgimento del servizio. Tali prezzi, inoltre, appaiono particolarmente discriminatori nei confronti dei passeggeri con auto al seguito che viaggiano da soli, giacché il prezzo pagato per un passaggio con auto risulta identico sia che a viaggiare sia un solo passeggero sia cinque».

Sulla rotta considerata, scrive l’Antitrust nel procedimento, «da un primo confronto effettuato con i prezzi praticati da altri operatori sembra potersi evidenziare l’applicazione da parte di C&T (…) di prezzi significativamente superiori rispetto a quelli applicati da altri operatori, in particolare con riferimento ai passeggeri con auto al seguito che viaggiano da soli, rispetto a nuclei di più passeggeri che viaggiano con la medesima autovettura».

Il procedimento deve chiudersi entro il 31 dicembre 2021.

UNC: si faccia luce sui costi esorbitanti

L’apertura dell’istruttoria è accolta con favore dall’Unione Nazionale Consumatori.

Commenta il presidente UNC Massimiliano Dona: «Si faccia luce sui costi assurdi ed esorbitanti. Il trasporto con il veicolo ha prezzi inaccettabili, un viaggio di solo andata Villa San Giovanni-Messina Rada San Francesco costa 37 euro. Il servizio è ogni 40 minuti, mentre fino a pochi anni fa era ogni 20. Insomma, peggio di così non si può».

«Il caro traghetti, comunque, è un problema diffuso e generale – conclude Dona – Ci si approfitta del periodo di vacanze per incrementare il costo del viaggio. Nel mese di luglio, secondo i dati Istat, il trasporto marittimo, in un solo mese, è rincarato del 7,8 per cento. Una cosa possibile anche per la scarsa concorrenza nel settore».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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