Autorità dei trasporti, oggi la relazione annuale (fonte foto: pixabay)

Grazie a iniziative fatte anche d’ufficio, l’Autorità di regolazione dei trasporti «incentiva le imprese dei settori regolati a migliorare la loro organizzazione in termini di livelli di qualità ed efficienza, contribuendo così a ridurre la frequenza dei disservizi segnalati e le condotte contestate. Tuttavia l’ordinamento vigente è del tutto inadeguato ad assicurare l’effettività e l’efficacia dissuasiva delle sanzioni previste. Occorre pertanto rafforzare i poteri sanzionatori» dell’Autorità.

È quanto chiede l’Autorità dei trasporti (ART) in tema di diritti di passeggeri e utenti, nell’ambito della relazione annuale presentata oggi al Parlamento.

Autorità dei trasporti, il ruolo oggi

«Di fronte alle nuove sfide della mobilità – ha detto il presidente ART Nicola Zaccheo – la regolazione economica assume un ruolo di rilievo per il corretto funzionamento dei mercati, un accesso equo e non discriminatorio al sistema delle infrastrutture, servizi di trasporto adeguati ed integrati, avendo come «driver» strategici: transizione ecologica e innovazione digitale».

Le misure adottate dall’Autorità producono effetti anche per la sostenibilità ambientale dei trasporti, anticipando alcune misure del PNRR. Una sostenibilità che è resa ancor più urgente dall’attuale bisogno di ridurre la dipendenza dagli idrocarburi del nostro fabbisogno energetico.

Nella sua relazione, il presidente parte dalla ripresa della mobilità post pandemia e dalla trasformazione digitale e tecnologica ed ecologica. «Appare utile in questa sede evidenziare come l’attività regolatoria dell’ART abbia, per certi aspetti, anticipato alcune misure del PNRR, favorendo la transizione ecologica nell’ambito dei trasporti, mediante atti regolatori con esternalità positive di carattere ambientale».

Attraverso la propria regolazione, l’Autorità «è pronta ad accompagnare l’attuazione delle riforme anche nel perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e transizione digitale, trasversali a tutte le aree di intervento del Piano, al fine di realizzare una concreta integrazione di più mezzi di trasporto, multimodale per gli utenti ed intermodale per le merci».

 

Foto: https://www.autorita-trasporti.it/

 

I diritti dei passeggeri

Fra i punti sui quali si sofferma la relazione c’è quello dei diritti dei passeggeri. Grazie all’Autorità le imprese ferroviarie in Italia, ad esempio, hanno sottoscritto gli accordi previsti dalla normativa europea, per rendere agevole l’uso dei mezzi di trasporto da parte dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta (PMR).

L’Autorità svolge infatti «le funzioni di vigilanza, quale organismo nazionale responsabile della corretta esecuzione dei regolamenti europei in materia di diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario, con autobus, via mare e per vie navigabili interne. All’Autorità sono altresì assegnate funzioni di regolazione ex ante, con il compito, in particolare, di definire il contenuto minimo degli specifici diritti, anche di natura risarcitoria, che gli utenti possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi e delle infrastrutture di trasporto».

L’Autorità ha ad esempio avviato un’indagine conoscitiva, che si è appena conclusa, per acquisire elementi utili per la definizione del contenuto minimo degli specifici diritti che gli utenti possono esigere nei confronti dei concessionari autostradali e dei gestori delle aree di servizio delle reti autostradali. Per quanto riguarda l’applicazione dei regolamenti europei sui diritti dei passeggeri, l’Autorità “ha indotto i soggetti regolati a porre in essere le condizioni organizzative e gestionali atte a ridurre la frequenza dei disservizi segnalati e a cessare le condotte contestate”.

La criticità nelle sanzioni

Zaccheo evidenza poi il problema dell’Autorità: la criticità del sistema sanzionatorio per la tutela dei diritti dei passeggeri, già segnalati in due audizioni in parlamento. Le sanzioni insomma non sono adeguate né dissuasive.

«I vigenti decreti legislativi recanti la disciplina sanzionatoria europea per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti di settore richiedono, ad avviso di questa Autorità, un intervento atto a rafforzarne i poteri sanzionatori, essendo l’ordinamento in corso del tutto inadeguato ad assicurarne l’effettività e l’efficacia dissuasiva», ha detto il presidente dell’Autorità.

Bene invece per l’arrivo della risoluzione alternativa delle controversie. L’art. 10 Legge annuale concorrenza n. 118/2022 del 5.8.2022 ha infatti attribuito ad ART strumenti alternativi di risoluzione delle controversie tra operatori economici e utenti o consumatori (alternative dispute resolution – ADR). Procedure che, dice l’Autorità, «si sono dimostrate particolarmente efficaci nel garantire un’effettiva tutela dei consumatori».


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