Turismo, ripresa per il 25 aprile mentre l’estate si decide all’ultimo (fonte foto: pixabay)
Turismo, ripresa per il 25 aprile (ma l’estate si decide più avanti)
Turismo in ripresa col weekend del 25 aprile. Assoturismo parla di 4,9 milioni di pernottamenti e città d’arte prima scelta. Ma “la partita dell’estate è ancora da giocare”. Solo il 36% ha prenotato una vacanza estiva
Turismo in ripresa col prossimo 25 aprile, con gli italiani che approfitteranno della Liberazione e del weekend lungo per concedersi un breve viaggio, una gita fuori porta, soprattutto una visita alle città d’arte che rimangono la meta privilegiata.
Assoturismo-Confesercenti prevede, nel fine settimana del 25 aprile, 4,9 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere italiane, comprese case vacanze e affitti brevi, cui vanno aggiunti altri 2,8 milioni di pernottamenti nelle seconde case. Il turismo insomma sta ripartendo (interpretazione in linea con quella di Federalberghi per la quale gli italiano tornano a programmare le vacanze) ma con una incognita legata all’estate.
«La partita dell’estate è ancora da giocare», dice infatti Assoturismo.
Solo poco più di un terzo degli italiani ha già prenotato una vacanza estiva e la decisione si sposta sempre più a ridotto della partenza. A stimarlo è CST per Assoturismo Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto con Ipsos.

Turismo del 25 aprile, segnali di ripresa
Il turismo del 25 aprile segna numeri vicini a quelli precedenti la pandemia e risultati incoraggianti, dice Assoturismo. La ripresa in questo caso viene soprattutto dalle città d’arte che rimangono la meta privilegiata di chi viaggia per la Liberazione, anche a causa del tempo incerto che penalizzate il Sud, le Isole e le località di mare. Si muovono soprattutto famiglie e amici. Complessivamente, l’85% sceglierà una struttura ricettiva tradizionale (alberghi, B&B, campeggi e agriturismi), mentre il restante 15% si sistemerà in una casa vacanze o in un appartamento in affitto breve.
Federalberghi dal canto suo prevede che, per il 25 aprile, ci saranno 9 milioni di italiani in viaggio. Per Coldiretti quasi sei italiani su dieci (58%) trascorreranno la festa del 25 aprile fuori casa, tra chi approfitterà per andare al mare, chi cercherà il relax in campagna, chi visiterà musei e mostre.

Turismo per l’estate, oltre 6 su dieci non hanno prenotato
E l’estate? Se ogni occasione di viaggio viene vista anche come test per la ripresa estiva, il sondaggio fatto da Ipsos per Assoturismo evidenzia che gli italiani tendono a decidere più avanti nel tempo.
Solo il 36% dice infatti di aver prenotato le vacanze estive (di più al Nord, il 40%). In sette casi su dieci, si rimane in Italia.
Chi non ha prenotato sta aspettando «soprattutto perché non ha ancora definito la destinazione (44%) o il periodo delle sue vacanze estive (31%) – dice Assoturismo – Ma per molti, è proprio la vacanza estiva ad essere in forse: il 18% non è certo di fare un viaggio quest’estate. Una quota rilevante – pari a circa 4 milioni di italiani – che risente del clima di incertezza, principalmente economica, causato dalla corsa dei prezzi energetici e dell’inflazione. A questi si aggiunge un 7% – circa 1,5 milioni di italiani – che ha già deciso che quest’estate non farà vacanze».
Se dunque c’è attesa per il turismo estivo, c’è anche la consapevolezza che un quarto degli italiani non farà, o non è sicuro di fare, una vacanza estiva.
Dice Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti: «I buoni risultati di questo aprile non bastano a cancellare due anni difficili, anche perché per ora sono ripartite soprattutto le città d’arte. E la partita estiva, come conferma il nostro sondaggio, rimane ancora da giocare, con l’incertezza che spinge le scelte sempre più a ridosso di data: il caro-bollette non erode solo i margini delle imprese ricettive e dei servizi turistici, che hanno visto triplicare i costi fissi, ma riduce anche il budget che le famiglie possono dedicare alle vacanze».

