Viaggi e prenotazioni

Viaggi e prenotazioni annullati per coronavirus

Il settore del turismo, da sempre tra i principali ambiti di intervento della rete dei Centri Europei dei Consumatori, istituita dalla Commissione Europea al fine di prestare assistenza e consulenza gratuita ai consumatori in Europa, sta risentendo notevolmente delle conseguenze prodotte dall’emergenza sanitaria in corso; se tale circostanza è ormai tristemente nota, per molti viaggiatori non risulta altrettanto agevole comprendere le conseguenze che le misure adottate nel panorama nazionale e internazionale producono sui loro diritti.

Dalle prime manifestazioni del contagio in pochi e isolati luoghi ad oggi, le ripercussioni sui viaggi sono state varie e molteplici; alcuni consumatori si sono trovati nell’impossibilità temporanea di fare ritorno, altri hanno dovuto annullare le tanto agognate vacanze, altri ancora sono stati costretti al rimpatrio prima ancora di aver messo piede nel luogo di destinazione.

I provvedimenti adottati dalle autorità disciplinano specificamente alcune di queste fattispecie, ma per numerosi consumatori, e tra questi i circa duemila che si sono rivolti al Centro Europeo Consumatori Italia, applicare la normativa al proprio caso è un’ardua impresa: voucher, rimborsi, cancellazioni, impossibilità, l’unanime volontà è in ogni caso ricevere indietro il denaro versato.

 

Aeroporto
Viaggi annullati e Covid-19

 

Quando bisogna annullare il viaggio…

In primo luogo è opportuno effettuare una distinzione fra i viaggiatori che, costretti dall’attuale divieto di spostamento, si ritrovano a dover annullare il proprio viaggio (che si tratti di contratto di trasporto, di pacchetto turistico o di prenotazione di un soggiorno) e viaggiatori che subiscono la cancellazione ad opera del vettore, del tour operator o della struttura.

Nel primo caso i provvedimenti in vigore stabiliscono che si abbia diritto a ricevere indietro il prezzo corrisposto, o tramite rimborso in denaro o tramite un voucher di pari importo, a scelta del vettore/tour operator/hotel, anche se la tariffa acquistata non prevedeva tale possibilità.

Ciò perché il viaggiatore (ad oggi sino al 3 maggio), non può materialmente effettuare il viaggio, vietato dal provvedimento governativo; questo determina la cosiddetta impossibilità sopravvenuta che legittima alla risoluzione del contratto, così come previsto dalle norme civilistiche.

Il rischio di un contagio se parto in crociera quest’estate non è un’impossibilità sopravvenuta?” chiede qualche consumatore che auspica l’immediato rimborso della vacanza prenotata per agosto; no, allo stato attuale, poiché sebbene l’annullamento precauzionale dei futuri viaggi possa apparire una scelta di buon senso, in assenza di provvedimenti che espressamente si riferiscono al periodo di interesse, il viaggio non è “impossibile” e l’annullamento sarà regolato dalle condizioni contrattuali accettate al momento della conclusione del contratto. Ciò ovviamente non impedisce che si possa comunque raggiungere una soluzione amichevole e ottenere la concessione di un posticipo o di un rimborso.

… e quando il viaggio viene cancellato

Il secondo caso, che si verifica quando il viaggiatore subisce la cancellazione del proprio viaggio, in qualunque periodo debba eseguirsi, non è contemplato dalle norme di necessità e urgenza scaturite dall’emergenza e dunque dovrebbe applicarsi la disciplina “ordinaria”: la cancellazione dei voli ad esempio, se ne ricorrono i presupposti, sarà disciplinata dal Regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, che prevede il rimborso il denaro, e il recesso del tour operator dal pacchetto turistico sarà regolato dall’articolo 41 del Codice del Turismo che, egualmente, prevede il rimborso in denaro.

Perché il mio amico ha avuto il rimborso e a me è stato proposto un voucher?”, è un altro quesito che spesso viene sottoposto al Centro. Nulla vieta che il viaggiatore possa accettare una soluzione differente dal rimborso e che nella complessa situazione in atto, il venirsi incontro possa soddisfare entrambe le parti contrattuali.

 

viaggio viaggiare
Viaggi e Covid-19

 

Uno sguardo all’Europa

Anche a livello europeo sono state adottate soluzioni volte al contemperamento delle esigenze di viaggiatori e professionisti, ma solo raramente attraverso atti legislativi; in alcuni casi si prevede che il voucher debba essere necessariamente coperto da assicurazione, in altri che il viaggiatore, alla scadenza della validità dello stesso, possa essere rimborsato per la parte inutilizzata (anche totale) o in altri ancora sono stati prorogati i termini per i rimborsi.

In Italia alcuni aspetti non sono ancora stati definiti; le zone grigie potrebbero essere eliminate o dalla conversione dei decreti legge emanati oppure da previsioni legislative ad hoc, in grado di non penalizzare eccessivamente nessun soggetto coinvolto e di generare un orientamento univoco.

 

 

a cura del Centro Europeo Consumatori Italia

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

1 thought on “Viaggi, vacanze e Covid-19: facciamo un po’ di chiarezza sui nostri diritti

  1. Anche a me MSC e crocerossine hanno dato voucher senza possibilità di scelta seppur la crociera, che doveva partire il 18 marzo, sia stata annullata da loro e non da me…ho scritto PEC vari giorni fa dove dicevo appunto le stesse cose dell’articolo, lamentavo condizioni del voucher che non tutelano il cliente (breve validità e non rimborsabile), ma la risposta di MSC è stata una mail (non PEC) precompilata che rimanda alla pagina dove parla del decreto (siccome io lamentavo appunto che non era quello il mio caso, vuol dir che nemmeno hanno letto la PEC ma hanno letto solo l’oggetto). Crocierissime non ha proprio risposto…

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: