Codici ed altre Associazioni Consumatori sono state audite questa mattina al Senato nell’ambito dei lavori sul DLGS sull’Efficienza Energetica. Le Associazioni hanno ribadito la necessità di porre fine, dopo 14 anni, alle bollette emesse in base a consumi presunti: il consumatore vuole pagare ciò che consuma realmente.
Il Codici ha presentato una serie di proposte, tra cui:

  • Pago quel che consumo: divieto assoluto del consumo stimato anche in assenza di meccanismi non tele controllati.
  • Liberalizzazione della Distribuzione: divieto assoluto di svolgere anche se nascosto dal regime di Unbundiling le attività  di produzione, distribuzione e vendita di Energia.Vendita dell’attuale distribuzione italiana a TERNA S.p.a. Liberalizzazione dell’ultimo miglio della distribuzione così come avviene nelle TLC;
  • Dato di misura:  essendo di proprietà del consumatore, ovvero colui che ha generato fisicamente, è il consumatore che deve avere la scelta del suo miglior utilizzo per i fini dell’efficienza e del consumo razionale mediante anche la cessione a terzi;
  • Riorganizzazione degli incentivi : sulla fattispecie del modello incentivi per autoveicoli, elettrodomestici e mobili. Finanziare quindi le tecnologie direttamente all’acquisto e non sulla loro produzione. Basta con i burocratismi delle certificazioni.
  • Prosumers: riconoscimento della figura del Produttore/consumatore, ovvero colui che senza scopo di lucro produce e consuma per fini domestici, e/o aziendali e per la mobilità, Energia elettrica o termica mediante l’uso di tecnologie efficienti e innovative senza gravare sulle reti e senza l’utilizzo delle infrastrutture.
  • Dati : entrata a pieno regime e accesso alle associazioni consumatori del Sistema Informativo Integrato come unica banca data nazionale per evitare che si generino i fenomeni del Win Back;
  • Formazione: l’attività di formazione prevista nell’art.13 deve essere svolta principalmente dalle associazioni consumatori per l’attuazione di azioni comportamentali dedicate all’efficienza e il fondo ad esso dedicato deve essere incrementato almeno a 10 MLN.
  • tariffe progressive:Stralcio dell’ART.11 del DLGS perchè anche se occorre una loro revisione non è questo il contesto in cui praticarle.

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