Fino al 27 giugno prossimo sarà possibile partecipare ad un prezzo compreso tra 0,78 e un 1 euro all’Offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di Fincantieri, società che costruisce navi (da crociera, commerciali e anche militari), ma ora anche piattaforme petrolifere. Da Altroconsumo Finanza arriva un invito alla cautela: gli analisti, infatti, fanno notare che nel primo trimestre 2014, pur con ricavi in crescita del 5%, Fincantieri ha conosciuto un calo della redditività: l’utile industriale, gravato da maggiori costi, è in calo del 19,2% e l’utile netto, appesantito ulteriormente dai maggiori oneri finanziari, è in calo del 58%. Per tutto il 2014 gli analisti di Altroconsumo Finanza si attendono un utile per azione di 0,027 euro, che salirà a 0,046 euro nel 2015.
Stesso consiglio per le azioni Fineco disponibili dal 16 al 26 giugno. Le che vengono offerte azioni – spiegano gli analisti -sono solo una parte di quelle oggi in possesso di Unicredit, che dopo l’Opv scenderà al 70% del capitale di Fineco. Unicredit manterrà quindi saldamente il controllo di Fineco, ma allo stesso tempo si porta a casa un buon incasso: con un prezzo tra 3,5 e 4,4 euro per azione (questo è l’intervallo di prezzo previsto per la quotazione di Fineco), le azioni costeranno ai risparmiatori tra 3 e 4 volte il patrimonio di Fineco. Per questo Altroconsumo Finanza, per un investimento di lungo periodo, considera l’offerta per nulla interessante: piuttosto, suggerisce, è meglio acquistare la stessa Unicredit (6,76 euro) o Intesa Sanpaolo (2,50 euro).


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