Allarme su possibili stangate per i passeggeri aerei che partono dall’aeroporto di Fiumicino: da sabato aumentano le tariffe aeroportuali previste dal “Contratto di programma EnacAdr”, dopo il via libera del governo Monti. Si tratta di aumenti tra gli 8 e gli 11 euro a seconda del tipo di aereo e di collegamento. Il costo dovrebbe andare ad aggiungersi a quello del biglietto.
Non ci sta Assaereo, l’associazione di Confindustria degli operatori del trasporto aereo, che ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro questo “inaccettabile rincaro”.
Ecco le nuove tariffe dal Leonardo da Vinci: per un volo nazionale tipo Roma-Milano o Roma-Torino, con gli Airbus più piccoli (319 e 320) e con i Boeing 737 e gli Enbraer l’incremento a passeggero varierà da 8,43 a 9,72 euro. Per un volo verso una città europea a bordo di un Airbus 321, l’aumento a viaggiatore sarà di 8,46 euro. Per un volo intercontinentale con un Boeing 767 o un Airbus 330, si spenderanno da 10,62 a 11,09 euro.


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