Anche a Procida il Giudice di Pace da ragione ai cittadini: la SEPA, la Societa’ Ecologica Procida Ambiente, dovrà restituire ai quattro cittadini che avevano promosso l’azione legale, con gli avvocati della Federconsumatori, le somme richieste alla voce IVA 10% sulle fatture per i servizio TIA dal 2003 al 2011 (escluso il 2010 anno in cui l’IVA non venne applicata).
Nel merito della domanda formulata dai consumatori, poi – spiega Daniela Ambrosino, legale dell’Associazione – il giudice ha osservato che con sentenza della Corte di Cassazione n. 3756 del 09.03.2012 ha stabilito che la TIA è un tributo e non una tariffa e quindi non è assoggettabile ad IVA. La TIA, secondo la Corte di Cassazione, rappresenta una mera variante della TARSU conservando la qualifica di tributo. Per questi motivi – conclude l’avvocato – il Giudice di Pace di Procida, dichiarando provvisoriamente  esecutiva la sentenza, ha condannato la SEPA e il Comune di Procida, per gli anni di rispettiva competenza durante i quali hanno effettuato il servizio di riscossione della TARSU e della TIA, al pagamento di quanto richiesto oltre alla refusione in solido  delle spese di giudizio liquidate in complessive € 900,00 oltre spese generali , I.V.A. e C.P.A, per i procuratori”.

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