L’Italia è un ‘paese per vecchi’, recita il titolo dell’ultimo film al cinema di Paolo Veronesi. In questo caso però non ci riferiamo alla mancanza di opportunità per i giovani, ma alle auto.Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Facile.it i veicoli italiani sono i più vecchi in circolazione e i costi delle polizze assicurative aumentano. Il rapporto delinea una situazione allarmante per il nostro Paese, in particolare per il Sud, perché la media dell’età delle auto si aggira intorno ai 9 anni e sei mesi con picchi che raggiungono i 12 e un valore medio dei veicoli circolanti di 9.471 euro. Dal 2000 oggi i veicoli con più di 15 anni di vita sono amentati del 10%.

Al Sud la media si attesta intorno ai 10 anni, nelle isole andiamo oltre con la Calabria dove si arriva ai 10 anni e 9 mesi, la Sardegna con 10 anni e 7 mesi e la Sicilia con 10 anni e 3 mesi. Tra le regioni più “giovani” in fatto di veicoli sicuramente la Toscana è quella che ha le auto con l’età più bassa, 8 anni e sei mesi. La seguono la Lombardia con 8 anni e 10 mesi e l’Emilia Romagna con 8 anni e 11 mesi. Al Nord insomma le auto sono più giovani con una media che si attesta intorno ai 9 anni e 3 mesi.

Ma quali sono le conseguenze? Sicuramente con auto così vecchie la percentuale di incidenti di piccola o grande entità aumenta e crescono anche i premi assicurativi che, in un anno, sono aumentati del 3,5%. Al Nord, in Val D’Aosta si guidano le auto più care, almeno 11.238 euro, mentre al Sud sono i Sardi a guidare i veicoli più economici, 8.022 euro, seguiti da Calabresi e Siciliani.

di Ludovica Criscitiello

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