Ombrelloni chiusi ma vacanze non ancora finite. Se nei mesi di luglio e agosto il mare è un imperativo categorico, i fortunati che possono concedersi qualche giorno di vacanza extra a settembre preferiscono l’agriturismo, apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità ma vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione.

Una stagione da record anche per i funghi e il tradizionale rito della vendemmia che spingono ad oltre un milione le presenze in agriturismo a settembre. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che in questo ultimo scampolo dell’estate si registra un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come la raccolta dell’uva o le passeggiate nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette.

Se la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è la caratteristica più apprezzata, gli agriturismi in Italia hanno arricchito la propria offerta con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness.

L’agriturismo è apprezzato anche per gli acquisti dei souvenir alimentari delle vacanze con 7 turisti su 10 (71%) nel Belpaese, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, che hanno deciso per il 2018 di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende agricole o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità.

Rivolgersi direttamente al produttore, sottolinea la Coldiretti, è anche “una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizioni che racchiude dalla voce di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale”.

In molti casi, conclude la Coldiretti, la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consentono di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.


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