La vendemmia di quest’anno promette bene. Sarà più abbondante rispetto al 2017 e dovrebbe riportare la produzione di vino in linea con la media degli ultimi anni. La produzione di vino nazionale dovrebbe attestarsi intorno a 49 milioni di ettolitri, con un recupero del 15% rispetto alla scorsa annata, fra le più scarse di sempre. E questo farebbe salire le esportazioni internazionali. Sono le stime diffuse da Ismea e Unione Italiana Vini. L’Italia si confermerebbe primo produttore al mondo.

vinoLe previsioni vendemmiali, presentate ieri alla presenza del Ministro delle  Politiche agricole Gian Marco Centinaio, sono sintesi di una forbice che va da un minimo di 48 milioni e un massimo di 50 milioni di ettolitri. Se questa stima venisse confermata, dicono dall’Ismea, permetterebbe all’Italia di mantenere la leadership mondiale nonostante i notevoli incrementi produttivi stimati anche per Francia e Spagna. Le ultime stime transalpine, infatti, fermerebbero la produzione a 46,1 milioni di ettolitri, mentre in Spagna sembra attendibile un tetto di 43 milioni di ettolitri.

“L’incremento produttivo della campagna in corso è un’importante notizia per le cantine italiane e consentirà di recuperare gli effetti negativi derivati dalla forte riduzione registrata nel 2017, soprattutto sul fronte delle esportazioni – afferma il Direttore Generale dell’Ismea Raffaele Borriello – La minore disponibilità di prodotto dell’anno passato, associata ad un aumento consistente dei prezzi, ha determinato infatti nei primi 5 mesi del 2018 una riduzione del 10% dei volumi di vino esportati in tutto il mondo. Di rilievo il calo di prodotto italiano importato dalla Germania e dal Regno Unito e la conferma, a meno di clamorose sorprese, del sorpasso da parte della Francia nel mercato statunitense. Riteniamo comunque che l’incremento di produzione del 2018 avrà un effetto positivo sulla ripresa delle esportazioni italiane nei mercati internazionali, con la prospettiva di superare la soglia dei 6 miliardi di euro a fine anno.”

“Una buona vendemmia che permetterà al settore vitivinicolo italiano di riprendersi dopo un anno difficile. La produzione è stimata in 49 milioni di ettolitri, con un incremento del 15% rispetto ai 42,5 milioni dello scorso anno, che riavvicina l’Italia alle medie pre‐2017”: così Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini.

“L’attuale quadro della vendemmia 2018 presenta una tendenza produttiva che fa ben sperare per l’intero comparto del vino”, ha dichiarato il ministro Centinaio. Al Mipaaf è stato costituito fra l’altro il Comitato nazionale vini Dop e Igp. “Vogliamo costruire una nuova strategia di settore, perché per andare sui mercati internazionali la promozione è fondamentale – ha detto Centinaio – La strada è lunga e la vera sfida del prossimo futuro sarà quella di creare e far proprio il differenziale positivo di valore legato alla distintività del vino italiano, investendo sulla differenziazione dell’offerta e sulla qualità, due elementi che rendono uniche le nostre realtà vitivinicole”.

Le indicazioni sulla vendemmia sono positive ma, evidenzia Copagri, “non bisogna dimenticare che tali previsioni sono legate a doppio filo con l’incertezza derivante dai cambiamenti climatici e dagli eventi estremi, che potrebbero avere – e in alcuni casi hanno purtroppo già causato – effetti diretti sulla campagna produttiva e di conseguenza sul reddito degli agricoltori”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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