BANCHE. Intesa San Paolo, ammessa class action Altroconsumo

E’ stata dichiarata ammissibile dalla Corte d’appello di Torino la class action di Altroconsumo contro Intesa San Paolo per le commissioni di massimo scoperto applicate ai correntisti in rosso dopo il 15 agosto 2009. Secondo Altroconsumo, che ha depositato l’atto di citazione presso il tribunale di Torino il 25 novembre scorso, la banca ha applicato illecitamente commissioni di massimo scoperto a conti correnti senza fido. Per questo i consumatori hanno diritto ad essere rimborsati. Si ricorda che anche il Codacons aveva lanciato una class action contro Intesa San Paolo, per lo stesso motivo. Ma il Tribunale di Torino aveva dichiarato inammissibile l’azione risarcitoria collettiva.

"E’ un risultato senza precedenti per i correntisti bancari coinvolti e per i consumatori più in generale, in un momento di grave sofferenza finanziaria del Paese e dell’intera area Euro, e di discussione sulla credibilità del settore bancario – ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo – La trasparenza e il rispetto delle regole sono criteri da applicare irrinunciabilmente alla propria clientela e utenza. In mancanza, i diritti dei correntisti devono poter essere tutelati attraverso il nuovo strumento della class action, che per la prima volta in Italia viene ammesso nei confronti di un importante istituto bancario, per una vicenda che coinvolge migliaia di consumatori" – ha concluso Martinello.

Su ricorso di Altroconsumo – assistito dalla Studio Bin di Torino – la Corte d’appello di Torino ha ritenuto che l’associazione rappresenti adeguatamente gli interessi dei correntisti e che la class action non possa essere bloccata sul nascere, come richiesto da Intesa Sanpaolo. Ora il tribunale di Torino dovrà decidere tempi e modalità di pubblicità dell’azione e di raccolta delle adesioni.

Nel frattempo, tutti i consumatori interessati, titolari di un conto corrente privo di fido presso Intesa Sanpaolo che passando in rosso abbiano subito l’applicazione di voci di spesa, come la "Commissione per scoperto di conto (CSC)", dopo il 15.08.2009, possono compilare il form di pre-adesione alla class action su www.altroconsumo.it.

Quello di oggi è il via libera alla prima class action di Altroconsumo. L’Associazione ne ha avviate altre due che sono in attesa di essere ammesse: la class action sull’ipotesi di cartello nelle tariffe dei traghetti in viaggio per la Sardegna e quella sull’interruzione di servizio pubblico da parte della RAI nei confronti dei telespettatori paganti il canone di abbonamento.

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