Il Tar del Lazio ha annullato la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in base alla quale sono state assegnate alle reti televisivi nazionali i numeri da 1 a 9 della numerazione automatica in digitale. Il Tribunale ha in questo modo accolto il ricorso delle emittenti locali, che contestavano la scelta dell’Agcom sulla numerazione dei canali sul telecomando e l’affidamento ai Corecom del sondaggio sulle abitudine e sulle preferenze degli utenti televisivi, usato poi per definire l’ordinamento automatico dei canali sul telecomando. L’Agcom ha presentato ricorso al Consiglio di Stato.

La decisione del Tar è apprezzata dall’Associazione nazionale delle emittenti locali ALPI (Associazione per la libertà e il pluralismo dell’informazione). Commenta il presidente Luca Montrone: "E’ stato un errore aver deciso di assegnare i primi nove numeri LCN alle reti nazionali, in base ad indagini poco chiare e fuorvianti che sicuramente non hanno rilevato le abitudini e le preferenze dei telespettatori; i dati reali, infatti, indicano che in molte regioni i telespettatori avevano posizionato, già da molti anni, le loro TV locali preferite sui tasti 8 e 9 del telecomando, e in alcune regioni anche sul tasto 7".

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