Incontro Cncu-Zanonato: Ministro promette una risposta entro luglio

Si è concluso l’incontro tra le Associazioni dei consumatori aderenti al Cncu e il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato: tante le questioni poste al Ministro per risollevare il potere d’acquisto dei consumatori. Zanonato ha preso l’impegno di presentare un documento con tutte le risposte entro fine luglio. “Un metodo nuovo di stretta consultazione con il Cncu che dimostra un forte segno di attenzione istituzionale verso il confronto con noi che siamo le antenne dei bisogni dei cittadini” commentano dalle Associazioni. 

Il Ministro, dopo aver elencato i provvedimenti fatti fin’ora dal Governo, ha parlato della necessità di semplificare la Robin Tax e di riesaminare alcune norme sull’Rc Auto, a cominciare dal danno biologico e dalla scatola nera. C’è comunque una novità sul fronte istituzionale della tutela dei consumatori: il Ministro ha firmato la delega ai consumatori del sottosegretario Simona Vicari.

Vediamo, invece, nello specifico quali sono state le proposte avanzate dalle Associazioni dei consumatori, che nei giorni scorsi avevano avuto uno “scambio di vedute” ripreso da Help Consumatori.

Otto Associazioni dei consumatori indipendenti (ASSOUTENTI – CASA DEL CONSUMATORE – CODICI  – CODACONS – CONFCONSUMATORI – LEGA CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI) hanno presentato un documento congiunto, chiedendo al Governo di aprire il confronto su alcuni temi dello sviluppo economico: dal sostegno alla domanda interna alle liberalizzazioni, dall’educazione del consumatore al   potenziamento delle Autorità di vigilanza del mercato, dall’accesso alla giustizia alla politica energetica.

“Piuttosto che di crisi economica – scrivono le Associazioni in una nota congiunta – sarebbe bene parlare di un cambiamento epocale ed il rilancio dell’economia non potrà avvenire riproponendo il modello consumistico del passato: i rappresentanti dei consumatori sono pronti a lavorare per un nuovo patto di sviluppo che orienti produzione e consumi verso gli obiettivi europei di risparmio energetico, sostenibilità ambientale e green economy che ci vedono ancora in grande ritardo”.

“Siamo convinti – proseguono le Associazioni – della necessità di attivare altre  misure urgenti: risistemazione organica degli strumenti di protezione giuridica (dagli strumenti di Adr alla class-action);  promozione in via permanente di un piano annuale di educazione ai consumi; potenziamento del coinvolgimento delle associazioni nelle procedure di consultazione.”

Ma c’è anche la questione delle risorse e dell’organizzazione della rappresentanza dei consumatori: le Associazioni indipendenti (che non possono, dunque, contare sulla vicinanza dei Sindacati o di gruppi editoriali come altre che pure sono rappresentate nel CNCU) chiedono di stabilizzare le risorse previste dalla legge 388/2000 che destina ad iniziative a favore dei consumatori una parte dei proventi delle c.d. ‘sanzioni antitrust’. Accanto a questi canali, però, è necessario prevedere meccanismi che coinvolgano le stesse imprese nel finanziamento delle attività a favore dei clienti, che dovrebbero essere svolte dai loro front office e, invece, impegnano il personale delle Associazioni (dai reclami alle conciliazioni)”.
L’incontro di oggi comunque è stato costruttivo e dialettico e le Associazioni hanno rassicurato il Ministro Zanonato sulla piena disponibilità a collaborare all’attuazione di politiche di sviluppo che mettano al centro i consumatori e gli utenti, anche per alleviare i disagi.

Adusbef e Federconsumatori hanno presentato un altro documento, in cui sottolineano la questione della tassazione, chiedendo di abolire l’IMU sulla prima casa (ad eccezione degli immobili di lusso), di eliminare l’incremento dell’IVA e far slittare la Tares almeno al prossimo anno. Le Associazioni hanno poi chiesto al Ministro di riprendere con grande determinazione i processi di liberalizzazione e modernizzazione, soprattutto in alcuni settori che, a causa della mancata competitività, determinano ricadute insostenibili sulle tasche dei cittadini, oltre a creare un serio ostacolo allo sviluppo del Paese. “Ci riferiamo essenzialmente al settore delle banche, con costi dei conti correnti spropositati, al settore delle assicurazioni, nel quale deteniamo tristi record europei, nonché in quello dei carburanti, caratterizzato, oltre che da una scarsa competitività, anche da una abnorme tassazione – scrivono Federconsumatori e Adusbef – Inoltre intendiamo rivendicare l’accelerazione dei processi di liberalizzazione del settore energetico, soprattutto in quello della luce, per il quale è necessario rivedere il sistema di incentivazione e quello del gas, per cui bisogna modificare i livelli di tassazione relativa ai diversi servizi pagati in bolletta”. Inoltre, per modernizzare e innovare tecnologicamente il Paese è improrogabile un intervento teso ad estendere la rete di banda larga.

Infine, alla luce della sempre maggiore integrazione della politica economica a livello europeo, Federconsumatori e Adusbef hanno chiesto di aprire un punto di osservazione ed informazione del CNCU a Bruxelles.

Adiconsum, attraverso il suo Presidente nazionale Pietro Giordano, ha espresso una forte preoccupazione per il Paese ed ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione shock, cercando le risorse economiche per creare una maggiore capacità d’acquisto degli italiani e riattivare finalmente i consumi. Giordano ha insistito sull’urgenza di una riforma fiscale a favore delle famiglie.

Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, ha chiesto al Ministro Zanonato di snellire le procedure di assegnazione dei beni confiscati alla mafia e di prevedere l’assegnazione delle terre demaniali ai giovani. Gaudioso ha chiesto, inoltre, di prorogare l’emendamento sull’alleanza tra i Comuni e l’Agenzia delle Entrate sulla lotta all’evasione fiscale.

Altroconsumo, attraverso la direttrice della rivista Luisa Crisigiovanni, ha insistito sul tema dell’enforcement dei cittadini e ha ricordato le azioni collettive portate avanti dall’Associazione. Crisigiovanni ha anche portato l’esempio del primo gruppo d’acquisto sull’energia lanciato in Italia da Altroconsumo cui possono aderire tutti i consumatori entro il 18 settembre  registrandosi gratuitamente al sito www.abbassalabolletta.it: più grande sarà il gruppo d’acquisto, più forte sarà il potere contrattuale con le aziende.

L’Adoc, attraverso il suo Presidente Lamberto Santini, ha richiesto l’applicazione di una moratoria sulle tariffe, in modo da ridurre sensibilmente il carico sulle famiglie delle bollette energetiche, interventi favorevoli alla liberalizzazione e di contrasto ai cartelli, riconoscendo all’Antitrust e al Presidente Pitruzzella un ruolo decisivo. L’Associazione ha inoltre insistito sulla necessità di puntare sulla conciliazione bilaterale, una soluzione unica nel panorama europeo che permette di risolvere in modo semplice, rapido ed economico  le controversie, valorizzandola alla pari della mediazione volontaria.

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