Legambiente lancia l'allarme: "Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!” (Foto Pixabay)

Legambiente ha rinnovato il suo appello per una risposta urgente da parte del Governo italiano alla crescente minaccia dello smog e della pessima qualità dell’aria. Con la campagna “Ci siamo rotti i polmoni. No allo smog!“, l’organizzazione ambientalista invita tutti i cittadini a unirsi alla causa firmando la petizione che sollecita azioni decisive per affrontare questo grave problema.

Lo smog, miscela dannosa di inquinanti atmosferici, rappresenta una minaccia per la salute pubblica. L’associazione ambientalista, da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ha deciso di sollevare nuovamente la questione, richiamando l’attenzione sulle principali città italiane che sono ancora strette nella morsa dello smog.

 

Inquinamento atmosferico, c’è l’accordo in Europa su limiti più severi (e la possibilità di rinviarli) (Foto di Jerzy Górecki da Pixabay)

 

Mal’aria di Città 2024

I dati del report “Mal’aria di Città” raccolti dall’associazione testimoniano, infatti, come i livelli d’inquinamento atmosferico nei principali centri urbani italiani siano ancora lontani dai limiti normativi previsti per il 2030 dai negoziati europei, e superiori ai valori suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, in Europa l’Italia registra più di 47.000 decessi annui da PM 2.5 (su un totale di 253.000 morti nei 27 Paesi membri).

Stando a quanto emerge, infatti, nel 2023, 18 città sulle 98 analizzate hanno superato i limiti giornalieri di PM10: Frosinone ha registrato 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (66), Treviso (63), Mantova, Padova e Venezia con 62. Preoccupa anche il confronto con i nuovi target normativi europei fissati per il 2030, secondo cui il 69% delle città risulta fuorilegge per il PM10, l’84% per il PM2.5 e il 50% per l’NO2, e la Pianura Padana rappresenta una delle aree più vulnerabili del Paese.

“Oggi – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambienteuna delle principali sfide è rappresentata dalla lotta all’inquinamento atmosferico, un’emergenza cronica che il nostro Paese deve affrontare con interventi concreti non più rimandabili. Ce lo ricordano l’Europa che ha già ammonito più volte l’Italia, ce lo ricordano i dati del nostro report annuale Mal’Aria di Città ma anche gli obiettivi al 2030 dell’Agenza ONU che parlano dell’importanza di avere città più sostenibili e vivibili. […] Lanciamo un nuovo appello al Governo per chiedere un piano di interventi nazionali e territoriali più incisivi che abbiano al centro la mobilità sostenibile a partire dal trasporto pubblico locale e su ferro, riscaldamento e miglioramento dell’efficienza degli edifici, ma anche l’agricoltura e la zootecnica, tra le fonti responsabili della cattiva qualità dell’aria, e che dovranno essere più sostenibili”.

Tra le richieste di Legambiente vi è quindi l’implemento di politiche più rigorose per limitare le emissioni, l’incremento di aree green da cui derivano anche investimenti nelle energie rinnovabili.

 

 

Apnea Against Pollution

Infine, Legambiente ha inviato tutti i cittadini a fare la propria parte nell’affrontare il problema dello smog con la performance “Apnea Against Pollution”. Realizzata dall’apneista di successo Mike Maric, l’associazione ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento atmosferico in Italia. Attraverso questa installazione situata a Milano l’obiettivo è stato lanciare un messaggio preciso e chiaro: “Per combattere l’inquinamento non bisogna smettere di respirare ma trovare soluzioni per tornare a respirare”.


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