Frodi alimentari e Covid-19, l'attenzione resta alta
Frodi alimentari e Covid-19, controlli continuano anche durante la pandemia
Criminalità organizzata, controlli e sequestri: frodi alimentari e Covid-19 impongono un innalzamento del livello di attenzione da parte di cittadini e forze dell’ordine
Nella lotta al Covid-19, mai abbassare la guardia. Che si tratti di rispettare le regole e mantenere il distanziamento sociale o di fare la spesa, occorre sempre fare attenzione a non cadere nella rete delle notizie false o di vere e proprie truffe.
Frodi alimentari e Covid-19, la minaccia della criminalità
Nel caso del settore alimentare, è proprio in questi momenti che “la criminalità organizzata si ramifica sempre di più, approfittando del fatto che siamo tutti distratti da altro”, avverte Anna Zollo, responsabile del rapporto sulle frodi agroalimentari di Fareambiente e direttore editoriale della rivista frodialimentati.it.
I diversi enti pubblici oggi sono chiamati a rispondere, ed in fretta, a molte esigenze di tipo alimentare: dalle mense per i poveri ai contributi per gli indigenti. È quindi importante sapere chi gestisce le filiere dell’ortofrutta, del formaggio o del grano.
Attenzione alle false notizie
Oltre alle infiltrazioni criminali nelle fila dei servizi di assistenza ai più bisognosi, un’altra questione a cui prestare attenzione è quella legata all’informazione e alle fake news.
All’inizio dell’epidemia e più volte dopo l’uscita dei vari DPCM, abbiamo assistito a scene di veri e propri assalti ai supermercati per accaparrarsi cibo spinti dal timore di rimanere senza e in parte anche da un’informazione a volte un po’ distorta e sensazionalista.
Molte le fake news legate al settore food: dal tipo di alimentazione anti covid-19, da pseudo sciamani che in televisione cercano di imbonire persone per far acquistare intrugli miracolosi, dalla trasmissione del virus sugli alimenti (notizia quest’ultima smentita sia dal Ministero dell’Agricoltura che dal Istituto Superiore di Sanità).
Ben presto quindi il cibo si trasforma da bene primario in merce “acchiappa like”.

Etichette, frodi alimentari e Covid-19
Attenzione massima quindi quando si va a fare la spesa. È necessario non solo controllare le etichette e le scadenze, ma anche la provenienza, i prezzi, gli imballaggi (che siano integri) oltre che allo stoccaggio degli stessi. È importante anche in questo periodo stare attenti a tutti questi fattori per evitare poi di avere ulteriori problematiche: intossicazioni, botulino etc.
Le forze di polizia preposte non hanno allentato la vigilanza. Molteplici sono, infatti, i sequestri che sono stati fatti.
Nella seconda metà di marzo, nel pieno della pandemia, i militari dei NAS hanno rinvenuto una frode in commercio per del Parmigiano e posto sotto sequestro penale 5235 forme di formaggio (pari a circa 210 quintali) collocate in un magazzino di stagionatura, con tutte le indicazioni atte a diventare parmigiano reggiano DOP (matricola del caseificio, bollo CE, marchiatura puntinata). Ad un attento esame, tali prodotti sono risultati però privi delle “placche di caseina” distribuite dal consorzio in un numero determinato ed inserite sulla superficie piatta della forma, necessarie per determinare le “quote formaggio” ed attribuire al prodotto caseario la denominazione di “parmigiano reggiano”.
I militari del Nucleo hanno pertanto deferito alla Procura del Tribunale di Mantova il responsabile del caseificio ed il casaro, in concorso tra loro, per il reato di tentata frode in commercio. Il valore del sequestro ammonta a circa 2,1 milioni di euro.
Illeciti sul web
Altri illeciti potrebbero derivare dall’acquisto online dei prodotti, non solo nelle classiche piattaforme di e-commerce, ma anche da quelle fatte direttamente presso i piccoli negozi e supermarket, discount etc.

