Covid-19 e kit autodiagnosi, Antitrust avvia procedimento contro Wish
La piattaforma marketplace Wish commercializzava alcuni presunti test kit per la diagnosi domiciliare del Coronavirus, definiti dall’Autorità ingannevoli e pericolosi per la salute
Prosegue l’attività di monitoraggio dell’Antitrust nel settore dell’E-commerce in questa specifica fase di emergenza sanitaria. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avvia un procedimento istruttorio ed un sub-procedimento cautelare nei confronti di ContextLogic Inc, società statunitense proprietaria della piattaforma www.wish.com, e verso la ContextLogic B.V., società di diritto olandese collegata, che fornisce i servizi di marketplace ai consumatori residenti nel territorio europeo.
L’indagine dell’Antritrust
Oggetto del procedimento, originato da verifiche effettuate d’ufficio, sono ancora una volta le attività di vendita di prodotti per la prevenzione del contagio dal Virus SARS-CoV-2 (Coronavirus, Covid-19).

In particolare la piattaforma marketplace Wish commercializzava alcuni presunti test kit per la diagnosi domiciliare del Coronavirus “in grado non solo di ingannare, ma anche di porre in pericolo la salute dei consumatori”, si legge nella nota dell’Agcm. Nelle specifiche del prodotto, infatti, si fa espresso riferimento alla possibilità di rilevare gli anticorpi del Covid-19 nel sangue umano, nel siero o nel plasma, nonostante precise indicazioni delle autorità sanitarie circa la non attendibilità di queste informazioni.
Inoltre l’Autorità ha rilevato specifici claim che attribuiscono ad alcuni prodotti (principalmente le mascherine filtranti) una specifica efficacia in termini di protezione e/o di contrasto del virus.
Con riferimento agli stessi prodotti sarà oggetto di verifica anche l’elevato livello dei prezzi registrato nelle ultime settimane.

