Festa Europa, ECC-Net: recuperati 4 milioni di euro con reclami legati al Covid

Festa Europa, ECC-Net: recuperati 4 milioni di euro con reclami legati al Covid

Il 9 maggio ricorre la Festa dell’Europa. Si tratta dell’anniversario della storica dichiarazione di Schuman: in occasione di un discorso a Parigi, nel 1950, l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman ha esposto la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee.

Numerosi gli eventi previsti per questa Giornata. I consumatori avranno l’opportunità di prendere parte virtualmente a numerose iniziative, organizzate dalle istituzioni per informare i cittadini sulle possibilità, anche di attiva partecipazione, che l’Europa offre.

Con l’occasione, la Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net), voluta e finanziata dall’UE e dai governi nazionali per una maggior tutela dei consumatori europei, fa un bilancio dell’attività svolta nel 2020.

Festa dell’Europa, ECC: 170mila richieste nell’ultimo anno

In circa il 70% dei casi, la Rete dei Centri Europei Consumatori ha risolto positivamente le controversie gestite, riuscendo ad ottenere un esito favorevole per il consumatore.

Un dato che assume una rilevanza ancora più significativa se si considera che, sin dal mese di marzo 2020, il numero di consumatori che si sono rivolti alla Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) per assistenza nella risoluzione di contenziosi transfrontalieri ha registrato un notevole incremento.

Tra il mese di marzo 2020 e marzo 2021 sono state registrate ben 170.000 richieste, il 44% in più rispetto al medesimo intervallo dell’anno precedente.

 

Festa dell'Europa

 

Viaggi e voucher durante la pandemia

La Rete ha recuperato oltre 4 milioni di euro nell’ambito di reclami connessi alla pandemia di Covid-19, tra i quali rilevano soprattutto rimborsi per voli e pacchetti turistici cancellati o soggiorni non effettuati a causa dell’emergenza sanitaria.

“Le problematiche più frequenti hanno riguardato le cancellazioni di voli e annullamenti dei viaggi dovuti alle restrizioni agli spostamenti imposte nel territorio di partenza o di destinazione, seguite da cancellazioni o impossibilità di usufruire di prenotazioni alberghiere e pacchetti turistici – dichiara Maria Pisanò, Direttore del Centro Europeo Consumatori Italia –. Sebbene in estremo ritardo, in molti casi il voucher previsto dalla normativa nazionale è stato correttamente erogato, ma ora cresce il numero dei consumatori ai quali viene negato il rimborso monetario, dovuto per intervenuta scadenza del termine di validità del voucher emesso”.

“Ulteriori criticità – prosegue – sorgeranno probabilmente a seguito dei recenti emendamenti al Decreto Sostegni, che ha esteso la durata dei voucher da 18 a 24 mesi”.

“Essere impossibilitati al viaggio è un conto. Vedersi negato il rimborso è tutt’altra storia – dichiara Monika Nardo, coordinatrice dell’ufficio transfrontaliero del Centro Europeo Consumatori Italia –. È certamente comprensibile che compagnie aeree, tour operator e albergatori si siano trovati nella necessità di annullare servizi di trasporto e soggiorni, ma è del tutto inaccettabile che a farne le spese siano i consumatori, soprattutto laddove la normativa europea garantisce loro precisi diritti”.

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