smartphone servizi digitali

Proteggi i dati personali sullo smartphone?

Dati personali sullo smartphone, quasi il 20% degli europei non limita mai l’accesso

Proteggi i dati personali sullo smartphone? Alla domanda dell’Eurostat il 18% dei cittadini europei ha risposto che non ha mai limitato o rifiutato l’accesso durante l’uso o l’installazione di un’app. Via libera insomma a contatti e geolocalizzazione per quasi un quinto degli europei

Circa il 20% degli europei non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai propri dati personali durante l’uso o l’installazione di un’app sullo smartphone. Detto in altre parole: quasi un quinto degli europei (la percentuale nella media Ue è del 18%) ha sempre dato il via libera alle informazioni personali, a contatti o geolocalizzazione, senza preoccuparsi troppo di limitarli o rifiutarli nell’uso dello smartphone e di una qualche app.

 

grafico eurostat
Eurostat 2021

 

Proteggi i dati personali sullo smartphone?

La domanda “Proteggi i dati personali sul tuo smartphone?” dell’analisi Eurostat evidenzia che in Europa c’è una percentuale non piccola di adulti che non protegge più di tanto le informazioni personali mentre installa o usa applicazioni. Con le (usuali) differenze nazionali, per cui il paese più virtuoso è la Svezia. E forse una sorpresa per l’Italia, dove solo il 12% dei cittadini non ha mai limitato l’accesso ai dati personali nell’uso di app sullo smartphone.

I dati dell’Eurostat fanno riferimento principalmente alla situazione pre-pandemia. E riguardano la gestione dei dati personali fatta dai cittadini europei nell’uso dello smartphone e delle app. Nel 2020, l’81% dei cittadini (età 16-74 anni) nella Ue ha usato uno smartphone (nei tre mesi precedenti l’indagine, il tempo di riferimento della survey).

«Tuttavia, il 18% ha risposto che durante l’utilizzo o l’installazione di un’app sullo smartphone non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai dati personali, come la posizione o i contatti. Il 6% non sapeva che fosse possibile limitare o rifiutare l’accesso ai propri dati personali durante l’utilizzo o l’installazione di un’app».

La percentuale di persone che non hanno mai limitato o rifiutato tale accesso è stata più alta tra i più giovani (20% per i 16-24 anni) e più bassa tra i più anziani (14% per i 65-74 anni). I giovani insomma, sembra dire la ricerca, sembrano più propensi a dare il proprio via libera ai dati personali come quelli che permettono la geolocalizzazione e condividono i contatti nel momento in cui scaricano o usano un’app.

Dati personali sullo smartphone e differenze nazionali

Ci sono differenze nazionali. La protezione dei dati personali nell’uso dello smartphone è più alta in Svezia, più bassa in Croazia.

«Circa un terzo delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai propri dati personali durante l’utilizzo o l’installazione di un’app in Croazia (37%) e Repubblica Ceca (36%), nonché in Lettonia (32%) e Lituania (31% ) – evidenzia Eurostat – Al contrario, solo l’11% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni in Svezia non ha mai limitato o rifiutato l’accesso, seguito da Italia, Paesi Bassi e Portogallo (tutti al ​​12%), Belgio, Germania e Slovenia (tutti al ​​13%)».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)