NEXTPEDIA, nasce la piattaforma in stile “wikipedia” dedicata alla sostenibilità
Solo 1 impresa su 4 in Italia è interessata ad adottare politiche sostenibili; ConsumerLab lancia la piattaforma NEXTPEDIA, per aiutare le imprese nel percorso verso la sostenibilità e per consentire ai cittadini di riconoscere le aziende che rispettano l’ambiente
La metà degli italiani si dichiara attenta alle tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità, tuttavia solo 1 impresa su 4 in Italia è interessata ad adottare politiche sostenibili. Lo rivela un’indagine condotta da ConsumerLab, ente di ricerca che promuove la cultura della sostenibilità, nel corso del recente congresso nazionale “Future Respect” tenutosi a Roma.
Proprio per aiutare le imprese che vogliono avviare il percorso verso la sostenibilità e per consentire ai cittadini di riconoscere con facilità le aziende che rispettano il futuro e l’ambiente, ConsumerLab ha lanciato NEXTPEDIA, una piattaforma in stile “wikipedia” dedicata interamente alla sostenibilità.
Cosa offre NEXTPEDIA?
Libera e collaborativa, la piattaforma NEXTPEDIA viene aggiornata da un gruppo di esperti che valuteranno i contenuti caricati per l’attendibilità, il valore innovativo, l’autenticità e il rispetto della creatività; pubblicherà recensioni di libri in tema, ricerche, analisi rappresentative, lezioni formative, estratti da newsletter, rassegna stampa.
Una Comunità d’interessi, un forum d’interazione per nuove partnership e condivisioni d’intenti, per nuove dinamiche associative e d’integrazione progettuale, dove tutti i partecipanti possono offrire e chiedere, dare e ricevere nello spirito dell’open innovation.

Meno di 2000 imprese redigono il bilancio di sostenibilità
Secondo la ricerca, come detto, la metà dei cittadini è sensibile alle tematiche legate alla tutela dell’ambiente; inoltre quasi un terzo considera il rischio ambientale come climatico e idrogeologico e il 12% è preoccupato per l’inquinamento di acqua, aria e suolo.
Tuttavia, nonostante il 20% delle pubblicità commerciali parli oggi di sostenibilità, su 4,4 milioni di imprese italiane poco più di un milione (circa 1 su 4) è interessata ad avviare un percorso di “trasformazione sostenibile”.
“In tema di sostenibilità si registrano ancora oggi nel nostro paese paradossi e contraddizioni, e su tale argomento l’Italia appare ancora indietro rispetto al resto d’Europa – spiega il presidente di ConsumerLab, Francesco Tamburella – . Meno di 2000 imprese nel nostro Paese redigono il bilancio di sostenibilità, che attesta il concreto impegno alla trasformazione sostenibile: tante parole, quindi, ma pochi fatti”.
Secondo l’indagine, tra le diverse attività produttive, i cittadini si aspettano sostenibilità principalmente dal settore agroalimentare (17%), seguito da quello relativo a salute, cosmesi e benessere (15%), banche, assicurazioni e previdenza (15%), utenze e utility (13%).
La maggioranza degli italiani, tuttavia, è scettica sul reale impegno delle Imprese alla trasformazione sostenibile, e il 66% dei cittadini vorrebbe le aziende più impegnate nel ridurre gli impatti su società e ambiente.

