Istat: sale la fiducia dei consumatori. Associazioni: dati destinati a peggiorare (Fonte immagine: Pixabay)
Istat: lieve calo della fiducia dei consumatori. UNC: dato negativo ma non preoccupante
L’indice di fiducia dei consumatori passa da 116,6 a 116,2, Istat: marcato calo delle attese sulla situazione economica generale. Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di un dato negativo e inaspettato, ma non preoccupante, vista l’entità del calo
Ad agosto cala lievemente l’indice di fiducia dei consumatori, da 116,6 a 116,2, dopo quattro mesi consecutivi di aumento. In calo anche l’indice di fiducia delle imprese, che – dopo otto mesi consecutivi di aumento – registra una diminuzione di 1,7 punti percentuali, rimanendo comunque su livelli storicamente elevati.
“La discesa della fiducia dei consumatori – spiega l’Istat – è causata sostanzialmente da un marcato calo delle attese sulla situazione economica generale e da un deterioramento dei giudizi sia sulla situazione familiare sia sull’acquisto di beni durevoli”.
In particolare, la componente personale scende da 112,2 a 110,8 e quella futura da 123,5 a 122,5 mentre il clima economico aumenta da 129,6 a 132,4 e quello corrente rimane sostanzialmente stabile (da 111,9 a 112,0).

Fiducia dei consumatori, il commento di Unc
Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di un dato negativo e inaspettato, ma non preoccupante, vista l’entità del calo.
“Evidentemente l’effetto vacanze era già scattato a luglio e giugno, quando si era tornati a una vita quasi del tutto normale, con le riaperture e la fine del lockdown, recuperando per la prima volta la fiducia pre-crisi. Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia resta comunque superiore di ben 5,4 punti, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è ancora maggiore di 4,2 punti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Più allarmante, invece – secondo il parere di UNC – è che “le attese sulla situazione economica dell’Italia, che a giugno, con 57, avevano raggiunto il record storico, e che a luglio, pur calando a 49,4, segnavano il secondo miglior risultato, ora scendono ulteriormente a 39,1. Si tratta comunque del quarto miglior dato di sempre”, conclude Dona.

