Istat: lieve calo della fiducia dei consumatori. UNC: dato negativo ma non preoccupante

Istat: lieve calo della fiducia dei consumatori. UNC: dato negativo ma non preoccupante

Ad agosto cala lievemente l’indice di fiducia dei consumatori, da 116,6 a 116,2, dopo quattro mesi consecutivi di aumento. In calo anche l’indice di fiducia delle imprese, che – dopo otto mesi consecutivi di aumento – registra una diminuzione di 1,7 punti percentuali, rimanendo comunque su livelli storicamente elevati.

“La discesa della fiducia dei consumatori – spiega l’Istat – è causata sostanzialmente da un marcato calo delle attese sulla situazione economica generale e da un deterioramento dei giudizi sia sulla situazione familiare sia sull’acquisto di beni durevoli”.

In particolare, la componente personale scende da 112,2 a 110,8 e quella futura da 123,5 a 122,5 mentre il clima economico aumenta da 129,6 a 132,4 e quello corrente rimane sostanzialmente stabile (da 111,9 a 112,0).

 

Indice di fiducia dei consumatori (Fonte: Istat)
Indice di fiducia dei consumatori (Fonte: Istat)

 

Fiducia dei consumatori, il commento di Unc

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di un dato negativo e inaspettato, ma non preoccupante, vista l’entità del calo.

“Evidentemente l’effetto vacanze era già scattato a luglio e giugno, quando si era tornati a una vita quasi del tutto normale, con le riaperture e la fine del lockdown, recuperando per la prima volta la fiducia pre-crisi. Rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, la fiducia resta comunque superiore di ben 5,4 punti, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è ancora maggiore di 4,2 punti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Più allarmante, invece – secondo il parere di UNC – è che “le attese sulla situazione economica dell’Italia, che a giugno, con 57, avevano raggiunto il record storico, e che a luglio, pur calando a 49,4, segnavano il secondo miglior risultato, ora scendono ulteriormente a 39,1. Si tratta comunque del quarto miglior dato di sempre”, conclude Dona.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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