I NAS chiudono SHIELD II, operazione per il contrasto della criminalità farmaceutica

I NAS chiudono SHIELD II, operazione per il contrasto della criminalità farmaceutica

283 siti web oscurati, 85 arresti, 488 denunce e migliaia di medicinali, sostanze dopanti e dispositivi covid-19 sequestrati, per un valore di 9 milioni di euro: questo il bilancio finale dell’operazione “SHIELD II” (Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development), giunta a conclusione, finalizzata alla tutela della salute e al contrasto della criminalità farmaceutica.

L’operazione si è sviluppata sotto la direzione di EUROPOL, con il supporto dell’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), e ha visto la partecipazione di 26 tra Paesi membri dell’Unione Europea ed extra UE, nonché di organizzazioni internazionali quali la WADA e il contributo delle dogane nazionali coordinate dall’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF).

Anche quest’anno ai Carabinieri NAS è stato affidato il delicato ruolo di co-leader di EUROPOL.

SHIELD II, obiettivi e risultati raggiunti

L’azione congiunta ha affrontato in maniera globale il fenomeno del cd. pharma crime, inteso come contraffazione, diversion dalla catena legale di approvvigionamento, furti e traffico illecito, mediante lo svolgimento di targeted actions in materia di doping, medicinali, principi attivi farmacologici anche ad effetto stupefacente, con un focus sulle nuove sostanze psicoattive, e iniziative volte a fronteggiare le condotte illecite connesse con l’emergenza COVID-19. Particolare attenzione è stata dedicata a internet.

I risultati conseguiti dai NAS sul territorio nazionale si sono sostanziati nell’esecuzione di 488 attività ispettive e di controllo, con l’apertura di 146 tra procedimenti giudiziari e amministrativi, per un totale di 85 arresti e oltre 480 segnalazioni alle competenti Autorità.

Ingenti i sequestri di medicinali e di sostanze dopanti di diverse tipologie, d’integratori nonché di dispositivi medici e di prodotti di vario genere anche collegati all’emergenza COVID-19: oltre 15.000 confezioni e circa 232.000 unità in diverse forme farmaceutiche (compresse, fiale, iniettabili, polveri), contenenti principi attivi a varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, antibiotici, antinfiammatori, disfunzione erettile e vantanti proprietà per il trattamento del COVID-19.

 

SHIELD II contro la criminalità farmaceutica

 

I NAS ricordano anche i numerosi sequestri di nuove sostanze psicoattive effettuati nell’ambito dell’operazione condotta a fine ottobre, con il rinvenimento di ingenti quantitativi di droga dello stupro, fentanyl, catinoni sintetici e benzodiazepine.

Ammontano, inoltre, a più di 1 milione i dispositivi e presidi medici sequestrati in relazione all’emergenza COVID-19, poiché non conformi o illegalmente importati, tra mascherine, guanti, kit protettivi e DPI, pulsossimetri, test diagnostici e liquidi igienizzanti.

Il valore commerciale di tutti i sequestri, che ammontano a oltre 260 kg e 540 litri, raggiunge la cifra di circa 9.000.000 euro.

Pubblicità illecite di medicinali online

Parallelamente è stato condotto un mirato controllo sull’offerta in vendita e la pubblicità illecite di medicinali on line. In questo contesto, i NAS hanno condotto mirate analisi del web che, nel solo periodo di riferimento, hanno consentito di individuare e “oscurare”, su provvedimenti del Ministero della Salute, ben 283 siti internet, tutti con server ubicati all’estero e con dati fittizi dei relativi gestori.

Di questi siti, 243 erano riferiti a medicinali a base di principi attivi (idrossiclorochina, clorochina, lopinavir/ritonavir, azitromicina, colchicina e ivermectina) per i quali sono state emesse restrizioni all’impiego off label al di fuori di ricerche e studi clinici connessi con il COVID-19, mentre 40 proponevano in vendita e pubblicizzavano medicinali a varia indicazione terapeutica – prevalentemente dopanti, contro la disfunzione erettile, antinfiammatori e antibiotici – tutti soggetti a obbligo di prescrizione, nonché presunti integratori alimentari vantanti, indebitamente, proprietà terapeutiche.

SHIELD II, attività sportive

Altro settore di attenzione sono state le attività sportive, sia a livello professionistico sia amatoriale, nel cui ambito sono state condotte 80 verifiche antidoping “in” (76) e “out” (4) competition, che hanno consentito di sottoporre a controllo 289 atleti (285 a margine di gare e 4 fuori gara), 18 dei quali sono risultati positivi (15 “in” e 3 “out” competition).

I NAS segnalano, inoltre, l’operazione che nel mese di giugno, a Rimini, ha portato all’arresto di una persona bloccata all’atto di ritirare due pacchi provenienti dall’estero e contenenti circa 3 kg di anabolizzanti e sostanze dopanti di vario tipo, anche a effetto stupefacente.

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