Batterie sostenibili, nuove regole. Il Parlamento UE chiede impegno ambientale e sociale
Batterie sostenibili, nuove regole. Il Parlamento UE chiede impegno ambientale e sociale
Dal Parlamento Europeo arrivano nuove regole sul ciclo di vita delle batterie da negoziare con i governi UE. Tra le richieste: batterie più sostenibili e, per gli smartphone, più facili da sostituire per i consumatori
Batterie più sostenibili e più facili da sostituire, anche negli smartphone, obblighi di diligenza dell’intera catena produttiva e obiettivi più ambiziosi per la gestione dei rifiuti: questi gli obiettivi del Parlamento Europeo, che si dichiara pronto a negoziare con i governi UE nuove norme per regolare l’intero ciclo di vita delle batterie, dalla progettazione alla fine vita, con un maggiore impegno ambientale e sociale.
Nel corso del dibattito di mercoledì – si legge in una nota – i deputati hanno sottolineato “il ruolo cruciale che un’opportuna gestione delle batterie potrebbe avere nella transizione verso un’economia circolare a impatto zero sull’ambiente, e nella competitività e autonomia strategica dell’UE”. Il testo legislativo, quindi, è stato adottato giovedì, con 584 voti favorevoli, 67 contrari e 40 astensioni.
Batterie, le richieste del Parlamento UE
I deputati chiedono, dunque, requisiti più risoluti sulla sostenibilità, il rendimento e l’etichettatura, compresa l’introduzione di una nuova categoria per “mezzi di trasporto leggeri (Light Means of Transport – LMT)”, come scooter elettrici e biciclette, e criteri che chiariscano l’impronta di carbonio.

Entro il 2024 le batterie portatili degli apparecchi, come gli smartphone, e le batterie per i LMT dovranno essere progettate in modo che i consumatori e gli operatori indipendenti possano rimuoverle facilmente e in sicurezza.
Inoltre – sottolineano i deputati – l’industria dovrebbe garantire che la catena produttiva rispetti pienamente i diritti umani e gli obblighi di diligenza (due diligence), affrontando così i rischi relativi all’approvvigionamento, alla lavorazione e al commercio delle materie prime, che spesso – affermano – sono concentrati in uno o pochi Paesi.
Nel testo vengono fissati, inoltre, i livelli minimi per la quantità di cobalto, piombo, litio e nichel, che dovrebbe essere recuperata dai rifiuti e riutilizzata per nuove batterie, e obiettivi di raccolta più rigorosi per le batterie portatili.

