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Salva un agnello. Credit: Animal Equality

Non solo più controlli sui trasporti di agnelli a Pasqua. Con l’avvicinarsi delle feste si rinnova l’invito a una Pasqua diversa, che non metta l’agnello nel piatto. Così Animal Equality lancia la campagna “Salva un agnello” con un video di sensibilizzazione contro il consumo di carne di agnello che vede come protagonisti il disegnatore e regista Bruno Bozzetto e Andrea Capodanno, influencer di cucina vegetale. Il video è realizzato presso un rifugio che ospita gli animali in un ambiente protetto. L’invito è semplice: non mangiare gli agnelli e scegliere di festeggiare con un menu diverso e vegetale.

L’invito magari non sarà apprezzato dagli onnivori, ma di sicuro c’è da riflettere sul consumo di carne di agnello che, seppure in flessione, tocca l’apice a Pasqua. E su quello che significa questo mercato, che porta con sé diverse questioni di benessere animale, a partire dal trasporto di agnelli vivi che vengono dall’estero e sono sottoposti a viaggi estenuanti.

 

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Trasporto di agnelli, la denuncia: è un traffico che continua. (Fonte foto: Animal Equaly via Flickr)

 

Salva un agnello, perchè

Il video, spiega Animal Equality, «mostra il vero volto degli agnelli, animali affettuosi, socievoli e vulnerabili che ogni anno vengono macellati a milioni in Italia per soddisfare i consumatori. Solo nel periodo di Pasqua, durante il quale i trasporti di animali vivi dall’Est Europa e dalla Spagna si intensificano, sono 300.000 gli agnelli che vengono portati al macello per finire sulle tavole degli italiani».

«La strage di agnelli che ogni anno si ripete nel nostro Paese non è più tollerabile: a fronte di condizioni di trasporto e di macellazione che non garantiscono alcun benessere animale, gli agnelli sono individui indifesi che vengono uccisi a soli pochi giorni di vita – dice Alice Trombetta, Direttrice Esecutiva di Animal Equality Italia – È però il momento di compiere una scelta di civiltà a partire dalle nostre abitudini quotidiane. Oggi il mondo offre molte alternative a base vegetale e possiamo scegliere più liberamente e più consapevolmente di non finanziare chi commette violenza nei confronti degli animali, puntando su compassione e sostenibilità».

Agnello, consumi in calo ma non a Pasqua

L’associazione si batte contro gli allevamenti intensivi. Il consumo di carne di agnello, ricordano gli animalisti, è diminuito del 25% in Italia ma ci sono ancora oltre 2 milioni di agnelli che vengono macellati, 300 mila di questi nel periodo pasquale.

Il lavoro dell’associazione prosegue a fianco delle istituzioni per far aumentare i controlli relativi al trasporto di animali vivi nel periodo pasquale.

Con la campagna “Salva un agnello”, Animal Equality «intende chiedere ai consumatori di fare la propria parte per gli animali provando alternative a base vegetale per ridurre o eliminare il consumo di carne e mettendo così fine al consumo di agnelli, cuccioli spesso ancora non svezzati che vengono sottratti alle proprie madri per affrontare viaggi estenuanti esposti a freddo, fame e stress fino alla loro macellazione».

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