obesità

Denuncia OMS, c'è un'epidemia di obesità (fonte foto: pixabay)

L’obesità e il sovrappeso sono ormai un’epidemia e la pandemia da Covid non ha fatto altro che aggravare la situazione. Nei paesi della regione europea quasi sei adulti su dieci sono in sovrappeso o obesi e lo è quasi un bambino su tre.

C’è un’epidemia in corso di obesità, denuncia l’Organizzazione mondiale della sanità. E gli ultimi due anni pesano come macigni perché hanno avuto effetti negativo sul consumo di cibo e sull’attività fisica – Covid, pandemia, lockdown, confinamento in casa, cambiamento di abitudini – e gli effetti si faranno sentire per anni.

Obesità con proporzioni epidemiche

Sono allarmanti i dati su sovrappeso e obesità che vengono dal Rapporto europeo sull’obesità dell’OMS 2022, pubblicato ieri dall’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa.

«I tassi di sovrappeso e obesità hanno raggiunto proporzioni epidemiche in tutta la regione e sono ancora in aumento», denuncia il dossier.

Su 53 paesi della regione nessuno raggiungerà l’obiettivo di fermare l’aumento dell’obesità entro il 2025.

Nella regione europea il 59% degli adulti e quasi 1 bambino su 3 (29% dei maschi e 27% delle femmine) è in sovrappeso o convive con l’obesità. La prevalenza dell’obesità negli adulti nella regione europea è più alta che in qualsiasi altra regione dell’OMS ad eccezione delle Americhe. Sovrappeso e obesità, prosegue il dossier, hanno raggiunto “proporzioni epidemiche” ed è un problema soprattutto (ma non esclusivamente) maschile, con livelli di prevalenza più elevati fra gli uomini (63%) rispetto alle donne (54%).

«L’obesità non conosce confini», ha detto Hans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’OMS per l’Europa. I paesi della regione europea sono molto diversi ma ognuno sta affrontando l’emergenza dell’eccesso di peso. «Creando ambienti più abilitanti, promuovendo investimenti e innovazione nella salute e sviluppando sistemi sanitari forti e resilienti, possiamo invertire la traiettoria dell’obesità nella regione».

 

obesity day homepage
Obesità, la giornata mondiale. Homepage del sito https://www.worldobesityday.org/

 

Obesità e malattie

L’obesità non è solo un fattore di rischio ma è una malattia complessa. Le cause sono molto più complesse della semplice combinazione di dieta malsana e inattività fisica. Sovrappeso e obesità, prosegue l’OMS, sono fra le principali cause di morte e disabilità nella Regione Europea. Secondo stime recenti, causano più di 1,2 milioni di decessi all’anno, corrispondenti a oltre il 13% della mortalità totale nella regione.

L’obesità aumenta il rischio di molte malattie non trasmissibili, inclusi tumori, malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2 e malattie respiratorie croniche. L’obesità, prosegue l’allarme dell’OMS, è considerata una causa di almeno 13 diversi tipi di cancro ed è probabile che sia direttamente responsabile di almeno 200 mila nuovi casi di cancro all’anno in tutta la regione, con una cifra destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

L’ambiente che alimenta obesità

Nella complessità delle cause che entrano in gioco quando si parla di obesità rientra anche l’ambiente, che spesso viene denunciato come “obesogeno” e non salutare, con abitudini che tendono a favorire un’alimentazione non salutare, promossa e indirizzata da un marketing a potenza di fuoco.

«Anche i fattori ambientali che caratterizzano la vita nelle società altamente digitalizzate dell’Europa moderna sono fattori determinanti dell’obesità», dice l’OMS. Il marketing digitale di prodotti alimentari malsani per i bambini e la proliferazione dei giochi online sedentari contribuiscono alla crescente ondata di sovrappeso e obesità nella regione europea, prosegue l’OMS, anche se le piattaforme digitali potrebbero anche fornire opportunità per promuovere salute e benessere.

Obesità e pandemia

Un elemento in più di criticità viene dalla conseguenze della pandemia. Le persone in sovrappeso e con obesità sono state colpite in modo sproporzionato dalle conseguenze della pandemia di COVID-19.

«Ci sono stati cambiamenti sfavorevoli nel consumo di cibo e nei modelli di attività fisica durante la pandemia, che avranno effetti sulla salute della popolazione negli anni a venire e richiederanno uno sforzo significativo per invertire la rotta», denuncia l’OMS.

Le azioni contro l’obesità

Come si può fare allora per invertire la rotta dell’epidemia di obesità?

Bisogna agire con «interventi politici che prendono di mira i determinanti ambientali e commerciali della cattiva alimentazione a livello di intera popolazione», affrontando le disuguaglianze alimentari e raggiungendo sistemi alimentari sostenibili dal punto di vista ambientale.

Ci sono politiche specifiche che si dimostrano promettenti per ridurre i livelli di obesità e sovrappeso (e non tutti, aggiungiamo noi, facilmente attuabili considerate le pressioni contrarie che possono provocare).

L’OMS suggerisce l’attuazione di interventi fiscali, come la tassazione delle bevande zuccherate e i sussidi per il cibo sano, e restrizioni alla commercializzazione di alimenti malsani per i bambini.

Serve il miglioramento dell’accesso ai servizi di gestione dell’obesità e del sovrappeso nell’assistenza sanitaria di base, nell’ambito della copertura sanitaria universale.

Bisogna migliorare il regime alimentare e l’attività fisica nell’arco di tutta la vita, promuovere l’allattamento al seno. Servono interventi a scuola e azioni per creare un ambiente che migliori l’accessibilità e la convenienza di cibi sani e le opportunità di svolgere attività fisica.

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