Fiducia dei consumatori, crollo a giugno. Le associazioni: colpa dei rincari e della guerra (fonte immagine: pexels)

Crolla a giugno la fiducia dei consumatori, che scende ai livelli più bassi da novembre 2020. A giugno 2022 l’Istat stima infatti una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori, che scende da 102,7 a 98,3. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese sale invece da 111,0 a 113,6.

Sono in calo tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori. In particolare il clima economico e quello corrente registrano le diminuzioni più marcate scendendo, rispettivamente, da 103,6 a 93,9 e da 104,6 a 97,9; il clima personale diminuisce da 102,4 a 99,8 e il clima futuro passa da 99,8 a 98,8.

«L’indice di fiducia dei consumatori evidenzia un’evoluzione negativa, raggiungendo un minimo da novembre 2020 – commenta l’Istituto – Si segnala un diffuso peggioramento di tutte le variabili che entrano nel calcolo dell’indicatore ad eccezione di quelle riferite al risparmio (opportunità di risparmiare nella fase attuale e possibilità di risparmiare in futuro)».

Consumatori: effetti dei rincari su prezzi, carburanti e bollette

Sono insomma tempi duri e una serie di fattori stanno affossando la fiducia dei consumatori: la corsa al rincaro dei prezzi, il record dei carburanti, gli effetti del caro bollette e della guerra in Ucraina. Questa la reazione delle associazioni dei consumatori che paventano ripercussioni negative nel prossimo futuro, per non parlare del calo dei consumi.

«L’emergenza bollette, l’inflazione alle stelle, i nuovi record dei carburanti, a cui si associa il perdurare della guerra in Ucraina, hanno letteralmente affossato le aspettative dei consumatori, e le misure adottate dal Governo non sono bastate a infondere ottimismo – commenta il presidente Codacons Carlo Rienzi – Il vero pericolo ora è rappresentato dai consumi, perché in un contesto di scarsa fiducia e di prezzi e tariffe in costante crescita le famiglie saranno portate inevitabilmente a ridurre la spesa e rimandare gli acquisti, con enormi danni per l’economia nazionale».

Per l’Unione Nazionale Consumatori è anche una conferma del fallimento del bonus da 200 euro.

«L’effetto Ucraina, caro bollette e caro carburanti continua a pesare come un macigno sulla fiducia degli italiani – afferma il presidente dell’associazione Massimiliano Dona – Dopo il rimbalzo tecnico del mese scorso, prosegue il crollo della fiducia dei consumatori iniziato a gennaio per via dei rialzi del costo della vita e dei rincari di luce e gas. Fallimento anche per il bonus di 200 euro, almeno per ora. Purtroppo l’annuncio del bonus non è bastato a ridare fiducia alle famiglie rispetto alla loro situazione economica, che peggiora sia nel giudizio che nelle attese. Vedremo se le cose miglioreranno a luglio, quando sarà effettivamente erogato».

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