Pesca e acquacoltura, FAO: intensificare gli sforzi per lo sviluppo sostenibile del settore

Pesca e acquacoltura, FAO: intensificare gli sforzi per lo sviluppo sostenibile del settore

“La pesca e l’acquacoltura possono contribuire a migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione a livello mondiale, ma è necessario intensificare gli sforzi per garantire che l’ulteriore sviluppo sia efficiente, inclusivo e sostenibile“: è quanto ha affermato ieri la FAO, in occasione della 35a Sessione del Comitato per la Pesca (COFI35).

“Oggi più che mai, mentre affrontiamo molte sfide globali, la pesca e l’acquacoltura svolgono un ruolo sempre più importante – ha dichiarato il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu. – Le nostre preziose risorse acquatiche devono essere gestite e utilizzate in modo responsabile e in modo sostenibile”.

Pesca sostenibile, i temi del Comitato FAO

Al centro della riunione COFI di questa settimana, dunque, il dibattito su come gestire l’acquacoltura globale in modo sostenibile ed equo, aumentando anche gli sforzi per eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), e su come garantire la conservazione della biodiversità. Anche alla luce della crescita dell’acquacoltura e dell’aumento della domanda da parte dei consumatori.

 

Acquacoltura
Pesca e acquacoltura (Fonte immagine: Pixabay)

 

Secondo il Rapporto FAO “The State of World Fisheries and Aquaculture”, infatti, la crescita dell’acquacoltura, in particolare in Asia, ha portato la produzione totale da pesca e acquacoltura a livelli record: parliamo di un massimo storico di 214 milioni di tonnellate nel 2020, di cui 178 milioni di tonnellate di animali acquatici e 36 milioni di tonnellate di alghe. Il consumo globale di alimenti acquatici (escluse le alghe) è aumentato a un tasso medio annuo del 3,0% dal 1961, raggiungendo 20,2 kg pro capite, più del doppio del consumo negli anni ’60.

I membri discuteranno anche dell’attuazione del Codice di condotta per una pesca responsabile, uno strumento chiave che guida gli sforzi per promuovere la pesca e l’acquacoltura sostenibili in tutto il mondo da oltre 25 anni. Per supportare ulteriormente l’attuazione del Codice, il Comitato inviterà i Paesi ad approvare le prime Linee guida volontarie per il trasbordo, un nuovo strumento che fornirà ai membri e alle organizzazioni standard critici da applicare nelle loro politiche e normative.

L’obiettivo è quello di rafforzare le scappatoie che consentono di trasferire senza autorizzazione il pesce proveniente dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata da una nave all’altra e di entrare nel mercato.

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