Educazione finanziaria, FEduF: sia un diritto per le giovani generazioni (foto pixabay)

Educazione finanziaria e risparmio, bisogna partire dai giovani. Tanto più in un contesto economico complicato e pesante come quello attuale, con l’inflazione alle stelle, il più alto aumento dei prezzi degli ultimi quarant’anni e le ripercussioni che le conseguenze economiche della guerra avranno su tutti i cittadini. L’educazione finanziaria sia un diritto per le giovani generazioni, è oggi l’appello che arriva dall’Advisory Board della FEduF-Fondazione per l’Educazione Finanziaria (ABI) durante un incontro promosso con MF-Milano Finanza.

Ha detto il presidente FEduF Stefano Lucchini: «Oggi è ancora più urgente coinvolgere i giovani perché le conseguenze economiche della guerra alle porte dell’Europa ci riguardano come cittadini, consumatori e risparmiatori».

Il Mese dell’educazione finanziaria

“La giornata dell’educazione finanziaria – Perché il risparmio parte dai giovani”, è iniziativa realizzata da FEduF (ABI) in collaborazione con Milano Finanza e rientra nell’ambito del Mese dell’Educazione finanziaria (#OttobreEdufin2022), promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria che per tutto ottobre porta in tutta Italia eventi e iniziative dedicate alle conoscenze e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali. Hanno partecipato circa 400 studenti delle scuole superiori con rappresentanti e protagonisti del mondo economico.

L’educazione finanziaria in Italia

Il percorso verso un’adeguata diffusione dell’educazione finanziaria in Italia è ancora lungo, malgrado i numerosi studi promossi sia da soggetti istituzionali sia da soggetti privati ne confermino l’urgenza. Le competenze di economia non sono però percepite come una priorità formativa dagli italiani: solo il 21% dei connazionali le ritiene essenziali per agire in modo responsabile e fare scelte consapevoli, contro il 43% che ritiene prioritaria la formazione nell’ambito della salute per la prevenzione delle malattie; il 41% che si focalizza sulla sostenibilità per limitare l’impatto delle attività umane sull’ambiente; il 27% che si indirizza verso i temi dell’alimentazione legati alla salute e al consumo di risorse (L’approccio all’economia e il vissuto degli italiani, Ipsos per FEduF, giugno 2022).

 

Educazione finanziaria e giovani

«Il dibattito di oggi concentra l’attenzione sulla indispensabile esigenza di accelerare il processo di crescita delle competenze economiche degli italiani, a partire dai più giovani e da chi, da questo punto di vista, ha più bisogno. Oggi tutto ciò diventa ancora più importante poiché le conseguenze economiche della guerra alle porte dell’Europa ci riguardano come cittadini, consumatori e risparmiatori e ci riportano bruscamente all’indietro, ai tempi della grande inflazione e della crisi energetica degli Anni Settanta del secolo scorso – commenta Stefano Lucchini, Presidente della Fondazione per l’Educazione Finanziaria – Nessuno di noi da solo può contrastare gli effetti della geopolitica o i movimenti dei mercati, ma un accesso più ampio all’educazione finanziaria può aiutare a mitigarne gli effetti sulle famiglie e sul Paese: per questa ragione oggi abbiamo scelto di diffondere il nostro appello per l’educazione finanziaria, competenza sempre più centrale e diritto universale per tutti ma, in particolare, per le generazioni più giovani».

Il momento storico è complicato perché le nuove generazioni si trovano ad affrontare il più grande aumento di prezzi degli ultimi quarant’anni.

«Essere in grado di gestire le proprie finanze, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da eventi inattesi e con effetti negativi sull’economia e sul benessere delle persone, è il requisito fondamentale per vivere bene sia personalmente sia come società nel suo insieme – commenta Marcello Presicci, Presidente dell’ Advisory Board della Fondazione per l’Educazione Finanziaria – ed è per questa ragione che il dibattito sull’educazione finanziaria con le giovani generazioni diventa centrale in un’ottica di miglioramento della gestione del proprio denaro, ossia di risparmio».

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