SOCIETA’. Diritti e doveri del bagnante nel vademecum dell’Aduc
Con l’inizio della stagione balneare i cittadini devono conoscere quali sono i loro diritti e doveri da bagnanti. Sapere quali sono le differenze tra le spiagge libere e quelle gestite da privati, conoscere cos’è vietato e cos’è permesso fare in riva al mare. Per questo l’Aduc ha predisposto un piccolo vademecum. Eccolo:
- Le spiagge sono demaniali, di proprieta’ dello Stato, cioe’ nostre.
- Vengono date in concessione a gestori, che possono chiedere un biglietto di ingresso, per poter usufruire di alcuni servizi quali le docce, i bagni, gli spogliatoi, il servizio di salvataggio e la pulizia dell’arenile.
- L’affitto di sdraio, ombrelloni e cabine in genere e’ aggiunto al biglietto di ingresso, ma non e’ obbligatorio affittarle, perche’ una volta pagato l’ingresso ci si puo’ sdraiare sul proprio asciugamano.
- Si puo’ accedere alla spiaggia di uno stabilimento balneare, per raggiungere il mare, senza pagare il biglietto di ingresso, ma non si puo’
- sostare ne’ sulla spiaggia in concessione ne’ sulla battigia, spazio che deve essere costantemente libero da persone o cose.
- Non e’ consentito l’accesso e la sosta agli animali, se non dove espressamente previsto.
- E’ vietato giocare a pallone, a racchette o altri giochi che possano arrecare disturbo ai bagnanti, a meno che non ci siano aree allestite allo scopo.

