Nuove tecniche genomiche, biodiversità e biologico (Foto Pixabay)
Nuove tecniche genomiche, al Sana i rischi dei nuovi Ogm per il biologico
I nuovi Ogm sono al centro del dibattito scientifico e politico. Al Sana, il 24 febbraio, un incontro fa il punto sulle nuove tecniche genomiche viste dal mondo biologico e biodinamico
I nuovi Ogm sono al centro del dibattito scientifico, politico e agricolo. E animano anche campagne internazionali contro le Nuove tecniche genomiche o NTG (New Genomic Techniques), in Italia ribattezzate anche TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Un approfondimento ci sarà nel corso di Sana Food 2026, evento fieristico dedicato al biologico e al naturale, con un incontro di confronto che affronterà le implicazioni delle nuove tecniche genomiche per l’agricoltura biologica e biodinamica. L’attenzione sarà sui temi della biodiversità, della sovranità alimentare, della tracciabilità e della libertà di scelta per agricoltori e consumatori.
L’appuntamento è con il convegno “Nuovi OGM, vecchie logiche: nella biodiversità il futuro dell’agricoltura”, che si terrà martedì 24 febbraio 2026, alle ore 11.00, presso la Lab Academy di BolognaFiere. Parteciperanno rappresentanti del biologico e della biodinamica: Enrico Amico, Presidente di Demeter Italia, Giovanni Buccheri, Direttore di Demeter Italia, Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio e Salvatore Ceccarelli, già Professore ordinario di Genetica Agraria.
“Di fronte alle sfide climatiche e ambientali, non possiamo affidarci a scorciatoie tecnologiche che ripropongono vecchie logiche di semplificazione della vita – afferma Enrico Amico, Presidente di Demeter Italia, che riunisce produttori, trasformatori e distributori di prodotti biodinamici – La biodiversità è una risorsa essenziale per il futuro dell’agricoltura: il biologico e il biodinamico dimostrano che è possibile produrre cibo di qualità tutelando i suoli, gli ecosistemi e la libertà di scelta di agricoltori e consumatori”.

Nuove tecniche genomiche, biodiversità e biologico
“L’incontro – informa una nota – nasce dall’urgenza di riportare al centro del dibattito scientifico e politico il valore della biodiversità agricola come risposta concreta alle sfide del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare e della tutela della salute”.
Fra i temi che verranno affrontati ci saranno anche le campagne contro le nuove tecniche genomiche, che attraversano il mondo del biologico e mettono al centro la richiesta di “trasparenza, tracciabilità e informazione corretta lungo tutta la filiera agroalimentare”.
Azioni contro la “deregolamentazione dei nuovi Ogm”
Le mobilitazioni sono diverse. E proprio di recente è partita un’azione urgente contro quella che viene considerata una “deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche”.
Fra i vantaggi dei nuovi Ogm, o Tea, ci sarebbero i miglioramenti genetici delle piante e lo sviluppo di varietà più resistenti ai cambiamenti climatici. I rischi denunciati dalla società civile sono diversi: verrebbero a mancare la tracciabilità, l’etichettatura e la valutazione del rischio per prodotti agricoli e alimentari Ogm ottenuti con l’ingegneria genetica. Ci sarebbero riduzione della biodiversità, problemi di contaminazione dei campi biologici o coltivati senza ricorso a nuovi Ogm e problemi legati ai brevetti.
Quello che è in corso, ha denunciato una rete di organizzazioni, è il tentativo da parte delle istituzioni europee di liberalizzare quasi completamente le nuove tecniche di ingegneria genetica, facendo venir meno libertà di scelta e trasparenza. I nuovo Ogm non sarebbero insomma indicati in etichetta. Né autorizzati né soggetti a valutazione del rischio. Alla mobilitazione hanno aderito diverse associazioni di consumatori.

