I Consumatori chiedono accise mobili (Foto Pixabay)
Carburanti, i Consumatori chiedono accise mobili
Le associazioni dei consumatori chiedono di attivare le accise mobili per intervenire sull’escalation dei prezzi dei carburanti seguita alla guerra in Medio Oriente
Le associazioni dei consumatori chiedono a gran voce l’attivazione delle accise mobili. Il meccanismo prevede la possibilità di tagliare le accise sui carburanti per compensare le maggiori entrate Iva derivanti dall’aumento del costo del carburante e può essere attuata “se il prezzo del carburante aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento”, prendendo a parametro i valori fissati dall’ultimo Documento di Finanza Pubblica (Def). Il provvedimento potrebbe essere al vaglio del Consiglio dei Ministri.
Nel frattempo ieri il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto ai lavori del G7 Finance sull’impatto economico dell’instabilità in Medio Oriente. Giorgetti ha tracciato un parallelo con lo choc energetico causato dalla guerra contro l’Ucraina. “Per l’Europa – ha detto – non ci sono le condizioni d’emergenza e invece per noi dovrebbe valutare l’adozione di misure straordinarie, sulla scia di quelle adottate nel 2022 all’indomani dell’attacco russo contro l’Ucraina. Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo come nel 22”.
Il taglio delle accise
Il Codacons chiede un taglio sulle accise di 15 centesimi di euro al litro, l’Unione Nazionale Consumatori di almeno 10 centesimi.
Adoc nazionale denuncia fenomeni speculativi sui carburanti e chiede azioni immediate.
“Chiediamo innanzitutto di ridurre subito di 20 centesimi le accise sul diesel, già ulteriormente aumentate con l’ultima legge di bilancio, di intervenire anche sull’IVA per alleggerire il costo finale a carico di famiglie e imprese e sterilizzare temporaneamente le royalties in autostrada per calmierare i picchi record che superano i 2,25 euro – afferma Adoc – Siamo già di fronte a una situazione di forte emergenza, come abbiamo evidenziato insieme alle altre Associazioni dei Consumatori nel corso della riunione della Commissione di Allerta Rapida sui prezzi tenutasi venerdì scorso. È necessario agire subito per fermare la spirale dei rincari e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori”.
I possibili risparmi sul pieno
Una eventuale riduzione delle accise sui carburanti di 5 centesimi di euro farebbe risparmiare circa 3 euro su un pieno da 50 litri, pari a oltre 73 euro l’anno. Se invece il taglio arrivasse a 10 centesimi di euro al litro, il risparmio per un automobilista salirebbe a 6,1 euro a pieno, 146 euro su base annua.
Le stime sono di Assoutenti, che valuta anche gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio. Un eventuale effetto “contenitivo” dello 0,5% sull’inflazione dei generi alimentari determinato dal taglio delle accise, equivarrebbe a evitare una stangata da circa 830 milioni di euro su base annua di spesa alimentare per le famiglie. “Il governo – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – deve fare scelte coraggiose nella consapevolezza che più sarà pesante l’intervento sulle accise, più saranno elevati i benefici non solo per consumatori e imprese, ma anche per l’economia nazionale, considerato che un rialzo generalizzato dei listini al dettaglio oltre ad incidere sul potere d’acquisto dei cittadini determinerebbe effetti depressivi sui consumi”.

